Sono accusati di resistenza aggravata, lesioni aggravate a pubblico ufficiale e utilizzo di materiale pericoloso in occasione di manifestazioni sportive i tre ultras del gruppo Curva Ferrovia arrestati questa mattina dalla Digos della Spezia nelle more dell’indagine per risalire all’assalto del centro sportivo Ferdeghini, conseguente alla sconfitta sul campo della Carrarese, in cui furono feriti dieci agenti.
La violenta contestazione, andata in scena nella notte del 6 aprile, aveva visto un fitto lancio di pietre, bottiglie in vetro, spranghe in ferro, fumogeni e materiale pirotecnico in direzione dei poliziotti schierati a difesa dei calciatori aquilotti, della dirigenza e dello staff. I facinorosi erano riusciti anche a oltrepassare il cancello d’ingresso e impegnare gli agenti in un corpo a corpo colpendoli con cinture, spranghe, bastoni di legno, oltre a calci e pugni. Le forze dell’ordine erano riuscite comunque a respingere l’assalto. Nove operatori della Mobile di Genova e uno della Digos spezzina erano finiti in pronto soccorso con prognosi dai 3 ai 30 giorni.
Vivisezionati i singoli fotogrammi estrapolati dalle video riprese a disposizione degli investigatori che hanno permesso di identificare i tre tifosi, isolandone le singole condotte violente, commesse anche con utilizzo di oggetti contundenti e cinture dalla fibbia metallica. Si tratta di tre spezzini di età compresa tra i 20 e i 30 anni, conosciuti dalla Questura per i loro precedenti specifici in materia di reati commessi in occasione di manifestazioni sportive e già sottoposti a Daspo.