Benifei, in diretta su RLV, spiega cosa sia l´AI Act

RLV - la radio a colori Brando Benifei AI Act

Benifei, in diretta su RLV, spiega cosa sia l´AI Act

L'europarlamentare on. Brando Benifei, nato alla Spezia nel 1986, è intervenuto in diretta per parlare nella sua veste di relatore del 'AI Act', lo strumento normativo dell'intelligenza artificiale, primo al mondo e, probabilmente, la più importante legge europea per impatto strategico nei prossimi anni.

Con linguaggio semplice ed esempi molto chiari Benifei ci ha aiutato a capire le enormi potenzialità e i rischi che comporta questa nuova tecnologia.

L’AI offre enormi opportunità positive in tanti ambiti: ricerca, industria, servizi, sicurezza… però lo sviluppo di questi sistemi deve anche rispettare  principi fondamentali come quelli della privacy, della non discriminazione, della trasparenza, dell benessere sociale e della sostenibilità ambientale, per esempio. 

 

La genesi del regolamento
Benifei ha spiegato che: "Sin dall'inizio di questa legislatura europea, nel 2019, si era iniziato a ragionare su quali strumenti bisognasse mettere in campo per la transizione ecologica e digitale. Il tema dell'intelligenza artificiale iniziava ad affacciarsi, ma non si è subito pensato di fare un regolamento; all'inizio è stata istituita una commissione speciale di studio e approfondimento del tema e quindi in realtà, per un paio d'anni, il Parlamento europeo ha fatto audizioni, studi e si è confrontato con le diverse realtà interessate, quali il mondo accademico, l'industria, il mondo del sociale e dei lavoratori..."

Per lungo tempo la discussione sul tema è stata portata avanti nel tentativo di trovare un accordo a livello di Unione Europea al fine di giungere alla stesura del vero e proprio AI Act – Artificial Intelligence Act.

 

L'atto finale

Il 6 dicembre 2023 si è aperto l’ultimo dibattito tra Consiglio europeo, Commissione europea e Parlamento Europeo, e dopo ben 36 ore di negoziati, il 9 dicembre 2023 è arrivato l’accordo che segna il via libera alla legislazione.

Grazie a Brando Benifei, in diretta, abbiamo fatto una sorta di ‘bigino’ per aiutare noi stessi e gli ascoltatori a capire il tema e la portata di questa novità.

 

Le implicazioni
Per esempio, Benifei ha spiegato che "tra i temi critici e delicati dell'uso dell'AI, possiamo citare le telecamere per controlli massivi nei luoghi pubblici, l'attività di polizia predittiva (cioè gli strumenti per provare a indovinare chi commetterà un crimine), il riconoscimento delle emozioni dei lavoratori e degli studenti. Dopo lunghi negoziati abbiamo messo dei paletti: questi sono utilizzi che l'Unione Europea non vuole, sebbene siano tecnicamente possibili. Questo anche perché abbiamo visto che chi li ha già usati, ad esempio negli Stati Uniti d'America, sta smettendo di farlo perché non funzionano, oltre a violare i diritti fondamentali".

"Inoltre - ha proseguito Brando Benifei - la legge è strutturata per livelli di rischio. Io ora ho parlato del rischio più elevato, cioè quello che porta ad una lista di utilizzi che vietiamo, ma poi c'è anche (ed è un po' il cuore del regolamento) la lista di quelli che sono considerati usi ad alto rischio che non vengono vietati ma vengono regolamentati. Faccio esempi: l'uso dell'intelligenza artificiale all'interno dei tribunali, per il funzionamento della giustizia, oppure nei luoghi di lavoro per impattare sul modo in cui il lavoro è organizzato".

E ancora: "Esempi ce ne sono altri in quanto ad ambiti d'uso; lo dico perché è importante capire questo punto. La scelta di regolare i casi d'uso, piuttosto che la tecnologia in quanto tale, è stato il metodo scelto per rendere questo regolamento non obsoleto. Perché anche nel momento in cui l'evoluzione tecnologica dell'intelligenza artificiale sarà sempre più veloce,il fatto di usarla e come usarla nell'ospedale, nel luogo di lavoro, nel tribunale, nei processi democratici e via dicendo... beh, questi sono ambiti che rimarranno tali".

 

Con Benifei si è poi parlato di altri aspetti specifici, quali il copyright o gli strumenti di controllo.

Per chi fosse interessato, ascoltando i circa 15 minuti di chiacchierata sarà possibile avere un'idea piuttosto precisa di cosa sia questo AI Act e della sua indiscutibile rilevanza.