L’applicazione dei contratti collettivi non rappresentativi o “pirata” provoca ai lavoratori dipendenti un taglio della retribuzione stimato tra i 3mila e i 4mila euro all’anno, a cui si aggiunge una perdita di contributi per l’Inps pari a circa 1.500 euro a posizione e un conseguente ammanco di gettito fiscale. Per esaminare le criticità legate alla contrattazione e promuovere la corretta applicazione del Ccnl nel comparto terziario, l’Ente bilaterale del terziario della Spezia organizza un incontro formativo in programma mercoledì 21 ottobre 2026, dalle ore 9.30 alle 12.30, nella sede spezzina di Confcommercio in via Fontevivo 19/F.
“È importante parlare del Ccnl Terziario perché rappresenta il primo contratto collettivo in Italia per ampiezza e numero di lavoratori coinvolti, oltre 15 milioni — commenta la responsabile del settore paghe di Confcommercio La Spezia, Giorgia Caporilli —. Si tratta di un appuntamento rilevante sia per i lavoratori sia per le imprese, poiché il Ccnl disciplina l’intero rapporto di lavoro e regola aspetti fondamentali del welfare aziendale, come la sanità integrativa, la previdenza complementare e il sostegno alla formazione. Di fatto, il Ccnl Terziario ha svolto un ruolo da apripista nell’introduzione e nella regolamentazione di nuovi istituti contrattuali. Attualmente per arginare il fenomeno qualcosa è stato fatto”.
Sul valore strategico del contrasto al fenomeno interviene anche Gianni Balducci, membro di giunta di Confcommercio: “Il dumping contrattuale crea uno squilibrio e una concorrenza sleale tra le imprese stesse. Può sembrare un paradosso che un’associazione datoriale si occupi di contratti con stipendi più bassi, ma se non ci sono regole eque e tutele il mercato si impantana e la qualità del lavoro crolla, danneggiando le aziende sane. Richiamando la linea del presidente nazionale Sangalli, è necessario trovare con il Governo forme di tutela concrete: rendere obbligatoria la comunicazione del contratto applicato e imporre alle associazioni la certificazione della propria rappresentatività, affinché sigle che rappresentano solo se stesse non possano abilitare contratti privi di valore. Rafforzare la bilateralità è fondamentale per certificare la qualità contrattuale e proteggere le imprese”.
L’appuntamento, accreditato per la formazione continua di consulenti del lavoro e dottori commercialisti, si rivolge a professionisti, imprese e operatori del settore. I lavori si apriranno con i saluti istituzionali di Giacomo Battistelli, presidente dell’Ente bilaterale del terziario, Marco Sciolla, presidente dell’Ordine dei consulenti del lavoro, e Federico Delsoldato, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili. Seguiranno le relazioni tecniche di Paolo Baldazzi, responsabile nazionale del settore lavoro di Confcommercio, focalizzato sulla struttura del Ccnl Terziario, di Marco Callegari, segretario generale Uiltucs Liguria, che analizzerà gli effetti economici del dumping sul mercato del lavoro, e dei rappresentanti dell’Ispettorato territoriale del lavoro della Spezia, Valentina Faro e Giuseppina Faillace, dedicate alle sanzioni e alle ricadute legali dei contratti non rappresentativi. Il dibattito sarà moderato da Giorgia Caporilli. L’accoglienza dei partecipanti vedrà la collaborazione degli studenti dell’Istituto alberghiero “G. Casini”, mentre la chiusura prevederà un light lunch curato dal progetto sociale La Luna Blu. Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare la segreteria dell’Ente bilaterale via e-mail all’indirizzo info@entebilateralelaspezia.it oppure ai numeri di telefono 0187 5985132 e 0187 5985148.
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