Donna trovata morta sul Vara, l’autopsia esclude violenze ma restano i dubbi sulla causa del decesso

L’esame autoptico sul corpo di Ombretta Bresciani, la 53enne rinvenuta mercoledì tra la vegetazione lungo il Vara, in località San Pietro Vara, non ha evidenziato traumi, lesioni da colluttazione o segni di difesa. È il primo elemento emerso dagli accertamenti disposti dalla pm Eugenia Menichetti, che ha aperto un’indagine per istigazione al suicidio.

Restano però da analizzare i campioni destinati agli esami tossicologici e istologici, decisivi per stabilire se la donna possa essere stata colpita da un improvviso malore. Parallelamente i carabinieri stanno raccogliendo testimonianze e ricostruendo gli ultimi spostamenti della vittima, ascoltando familiari, conoscenti e chi potrebbe averla vista nelle ore precedenti alla scomparsa.

Da quanto finora emerso, la cinquantenne la sera del 17 novembre aveva partecipato a una cena a casa di amici. Rientrata nella propria abitazione, aveva lasciato il cellulare in cucina ed era uscita nuovamente, senza dare spiegazioni. Da quel momento nessuno l’ha più incrociata, fino al ritrovamento del corpo avvenuto giorni dopo. Al momento l’ipotesi del gesto volontario appare la più probabile, pur senza escludere la pista dell’incidente.

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