Difesa, il personale civile si interroga su contratto, riorganizzazione e ruolo dei giovani

Partecipata assemblea compartimentale dei dipendenti civili del Ministero della Difesa, organizzata da FLP e FLP Difesa il 15 aprile nella Sala Vespucci dell’arsenale militare della Spezia.
Al centro del confronto, il rinnovo del Contratto collettivo nazionale delle Funzioni Centrali, le criticità legate alla riorganizzazione del Ministero della Difesa, la carenza di personale civile, il rischio di un’eccessiva esternalizzazione e la necessità di rafforzare il ruolo strategico dei lavoratori civili negli enti del territorio.

Ad aprire i lavori è stato Elio Di Grazia, Coordinatore territoriale della Federazione, che ha illustrato le proposte che FLP porterà al tavolo ARAN, ribadendo la necessità di un contratto capace di valorizzare davvero competenze, responsabilità e professionalità, con maggiore spazio alla contrattazione su organizzazione del lavoro, formazione, performance e impatto dell’intelligenza artificiale nel pubblico impiego.

A seguire, Ilio Bonomi, Dirigente Nazionale e Coordinatore Interregionale Nord-Ovest di FLP Difesa, ha posto l’accento sulle difficoltà che attraversano oggi il Ministero della Difesa, evidenziando il valore fondamentale del personale civile quale presidio di continuità amministrativa, competenza tecnica e memoria istituzionale. Bonomi ha inoltre richiamato la necessità di un piano straordinario di assunzioni e di una chiara difesa delle funzioni civili, troppo spesso compresse o sostituite.

Nel suo intervento, Christian Palladino, Coordinatore provinciale FLP Difesa, consapevole che la modernizzazione e nuove tecnologie militari ci hanno allontanato sempre di più dal cosiddetto “IN HOUSE” e che in futuro parte del personale sarà chiamato a sovrintendere il lavoro di ditte esterne, ha richiamato con forza l’attenzione sulla realtà spezzina, ribadendo che reparti amministrativi e logistici, servizi strategici, attività tecniche specialistiche e funzioni di controllo devono continuare a mantenere una forte conduzione civile, a tutela dell’efficienza, della qualità e della continuità operativa.

Particolarmente significativo è stato l’intervento di Morena Gramasi, nuova componente della Segreteria Provinciale FLP Difesa, che ha portato all’assemblea la voce delle nuove generazioni entrate nella pubblica amministrazione.

Nel suo contributo, Morena Gramasi ha evidenziato come molti giovani arrivino oggi negli enti pubblici con competenze aggiornate, preparazione, entusiasmo e voglia di innovare, ma si trovino spesso a confrontarsi con contesti rigidi, processi lenti e scarse possibilità di valorizzazione.

Morena Gramasi

 

Ha quindi richiamato la necessità di percorsi professionali chiari, meritocratici e trasparenti, di una formazione continua e di ambienti di lavoro più moderni, inclusivi e capaci di rispondere anche ai nuovi bisogni di equilibrio tra vita lavorativa e personale.

Un altro passaggio particolarmente apprezzato del suo intervento ha riguardato il tema della partecipazione: i giovani, ha sottolineato, non vogliono essere soltanto rappresentati, ma vogliono contribuire, portare idee, sentirsi coinvolti nei processi di cambiamento. Un messaggio forte, che ha dato voce a una generazione che chiede di essere ascoltata e riconosciuta come parte attiva del futuro della pubblica amministrazione.

L’assemblea si è conclusa con l’impegno di FLP e FLP Difesa a rappresentare queste istanze ai livelli nazionali competenti e ad aprire un confronto strutturato con la politica locale, affinché il territorio possa essere parte attiva nelle scelte che riguardano il futuro della Difesa e del personale civile.

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