Detenuto aggredisce medico in infermeria, agente ferito: l’allarme della Uilfp sulla sicurezza

Un agente della Polizia Penitenziaria è rimasto ferito nel carcere della Spezia mentre cercava di proteggere il personale sanitario durante una visita medica a un detenuto. A denunciare l’accaduto è la UILFP Polizia Penitenziaria, che parla di una situazione di sicurezza sempre più critica all’interno dell’istituto. Secondo quanto riferito da Fabio Pagani, segretario regionale della UILFP Polizia Penitenziaria, l’aggressione è avvenuta nella giornata di sabato durante la visita medica d’ingresso di un detenuto di origine marocchina, trasferito dal carcere di Sanremo per motivi di ordine e sicurezza. L’uomo, con fine pena previsto nel 2037 per reati di furto e rapina, avrebbe preteso con atteggiamento minaccioso la somministrazione di alcune compresse. Al rifiuto del medico di turno, il detenuto avrebbe perso il controllo, scagliandosi contro il personale sanitario presente nell’infermeria del carcere. A quel punto è intervenuto l’agente della Polizia Penitenziaria in servizio che si è frapposto tra l’aggressore e i sanitari, utilizzando il proprio corpo per proteggerli. Durante la colluttazione il poliziotto è stato colpito più volte e scaraventato a terra. L’agente è stato quindi trasportato d’urgenza al pronto soccorso cittadino, dove i medici gli hanno diagnosticato lesioni con una prognosi di cinque giorni.

“Esprimiamo piena vicinanza e solidarietà al collega ferito, il cui senso del dovere ha impedito conseguenze ben più gravi per il personale medico” ha dichiarato Pagani. “Tuttavia non possiamo più accettare che la sicurezza sia affidata esclusivamente all’eroismo dei singoli”. Il sindacato evidenzia una serie di criticità che, a suo avviso, aggravano la gestione della sicurezza all’interno della struttura penitenziaria spezzina. Tra queste, la mancanza di sanzioni immediate per chi aggredisce un pubblico ufficiale, l’assenza di spazi adeguati per l’isolamento dei detenuti violenti e la carenza di strumenti operativi essenziali.

In particolare, la UILFP segnala che la direzione del carcere non dispone ancora di camere per l’isolamento, rendendo difficile applicare regimi detentivi più restrittivi nei confronti dei soggetti che si rendono protagonisti di episodi di violenza. A questo si aggiungerebbe anche la mancanza di dotazioni di base, come le radiotrasmittenti, fondamentali per coordinare gli interventi del personale in situazioni di emergenza. Per il sindacato si tratta di segnali che indicano una condizione di forte criticità all’interno degli istituti penitenziari liguri, dove – sottolinea la UILFP – gli agenti si trovano spesso a operare in condizioni di difficoltà e con mezzi insufficienti. “È necessario un investimento concreto sulla sicurezza, il potenziamento degli organici e regole chiare che garantiscano l’incolumità di chi lavora negli istituti”, conclude Pagani. “È inaccettabile che i vertici dell’amministrazione non abbiano ancora recepito l’urgenza di questi interventi. Senza sicurezza e senza mezzi adeguati, il sistema penitenziario rischia il collasso definitivo”.

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