Il miele della Val di Vara è arrivato a Lerici, dove nei giorni scorsi Mytiliade 2026 ha dedicato uno spazio alle eccellenze agroalimentari del territorio. Protagonista è stata l’Apicoltura Pini, presente nello spazio food della manifestazione dedicata ai muscoli della Spezia, nell’ambito dell’incontro “Dalla Campagna al Mare”. L’appuntamento è nato con l’obiettivo di raccontare e valorizzare le produzioni tipiche spezzine, mettendo in relazione due realtà che possono trovare nel turismo un terreno comune: la Strada del Miele, impegnata nella promozione di un prodotto simbolo della Val di Vara, e Cambusa della Spezia, il progetto rivolto al mondo della nautica per far conoscere ai diportisti le eccellenze agroalimentari della provincia. A spiegare il senso dell’iniziativa è stato Romolo Busticchi, responsabile di Cambusa della Spezia e presidente della Strada del Miele, che ha sottolineato la possibilità di creare una sinergia concreta tra il turismo nautico e i produttori dell’entroterra, portando sulle rotte del mare anche i sapori e le produzioni delle vallate spezzine. A raccontare il miele, invece, è stata l’apicoltrice Paola Bernardini, che ne ha illustrato le proprietà e i possibili impieghi in cucina. Un alimento che, ha spiegato, non va considerato un farmaco, ma può rappresentare una componente salutare dell’alimentazione e trovare spazio anche nelle nuove tendenze della gastronomia. E dal piatto il miele è passato anche al bicchiere. Luigi Manzo, presidente di Aibm Project e autore per Cambusa Assonautica del progetto “Navigando shakerando”, ha presentato “Mielosa”, un cocktail ideato proprio per l’occasione e realizzato utilizzando anche il miele tra i suoi ingredienti.
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