Un toccante messaggio contro la violenza quello portato stasera al Festival di Sanremo da Paolo Sarullo, giovane di Albenga vittima, nel 2024, di un’aggressione che gli ha provocato una gravissima emorragia cerebrale e un lungo periodo di coma. Le sue condizioni iniziali erano apparse drammatiche: tetraplegia, impossibilità di parlare e di muoversi, comunicazione affidata esclusivamente allo sguardo. Dopo alcuni mesi di terapia intensiva, nell’agosto 2024 il giovane ha intrapreso un percorso riabilitativo al Don Gnocchi della Spezia, da dove questa sera si è collegato con l’Ariston, dialogando con Carlo Conti. “Stop alla violenza sui giovani”, il messaggio che ha lanciato, sottolineando che quanto gli è successo “non deve più accadere a nessuno”. Nel corso della conversazione, contrappuntata dai calorosi e sentiti applausi del pubblico, si è parlato dei recenti ulteriori progressi di Paolo nel percorso di recupero, della sua passione per il cantante Olly – dal cui brano Balorda nostalgia il giovane ha con entusiasmo cantato qualche verso -, del perdono che ha rivolto ai suoi aggressori. E quando, prima dei saluti, Conti lo ha invitato a non mollare, Paolo ha risposto in modo molto chiaro: “Non si molla un ca**o!”.
Immagine da Raiplay