Le temperature eccezionalmente elevate che stanno interessando il territorio spezzino e l’intera Liguria rendono ancora più evidente l’importanza del Protocollo per la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori esposti al rischio da calore, sottoscritto nei giorni scorsi dalle parti sociali.
Per Cgil, Cisl e Uil si tratta di uno strumento innovativo e di una buona pratica che mette al centro la salute e la sicurezza delle persone, fornendo indicazioni concrete per affrontare gli effetti sempre più frequenti delle ondate di calore nei luoghi di lavoro.
“La sottoscrizione del protocollo rappresenta una assunzione di responsabilità forte da parte di tutti gli stakeholder, sindacali, associativi, datoriali e istituzionali. Oggi, però, non basta aver raggiunto un importante risultato sul piano degli accordi: è necessario che tutte le misure previste siano rese immediatamente operative nei cantieri e nei luoghi di lavoro maggiormente esposti alle alte temperature. Le giornate particolarmente torride che stiamo vivendo dimostrano quanto sia urgente passare dalle parole ai fatti”, dichiarano congiuntamente Luca Comiti, segretario generale Cgil La Spezia, Antonio Carro, segretario generale Cisl La Spezia, e Salvatore Balestrino, coordinatore Uil Liguria La Spezia.
Secondo Cgil, Cisl e Uil è indispensabile attuare con rigore l’insieme di interventi concreti previsti dall’accordo. Occorre prevedere pause più frequenti durante l’attività lavorativa, garantire adeguate zone d’ombra per il recupero fisico e assicurare la costante disponibilità di acqua fresca. Allo stesso tempo è necessario ripensare l’organizzazione del lavoro, privilegiando le ore più fresche della giornata ed evitando, quando possibile, le attività più gravose nelle fasce orarie caratterizzate dalle temperature più elevate. Fondamentale anche la rotazione delle mansioni più pesanti e l’utilizzo di dispositivi di protezione e abbigliamento adeguati alle condizioni climatiche.
“È inoltre necessario che, quando le temperature reali o percepite superano i 35 gradi, applicare la prevista sospensione delle attività lavorative più esposte, garantendo alle lavoratrici e ai lavoratori la piena copertura attraverso gli ammortizzatori sociali e la cassa integrazione. Nessuno deve essere costretto a scegliere tra la propria salute e il proprio salario. La tutela della vita e dell’integrità fisica delle persone deve rappresentare una priorità assoluta per tutti”, proseguono Comiti, Carro e Balestrino.
I dirigenti sindacali sottolineano inoltre come non sia sufficiente sottoscrivere un protocollo: “Servono controlli puntuali e rigorosi affinché le norme vengano realmente applicate. È necessario prevedere verifiche efficaci e sanzioni nei confronti delle imprese che non rispettano le misure di prevenzione e sicurezza previste. La tutela della salute non può essere lasciata alla sensibilità dei singoli, ma deve essere un obbligo effettivo e verificabile. Il protocollo sarà davvero efficace solo se accompagnato da una piena assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti”, concludono i tre segretari.
Le organizzazioni sindacali continueranno a monitorare con attenzione la situazione nei cantieri e in tutti i luoghi di lavoro del territorio, chiedendo alle istituzioni, agli enti preposti ai controlli e alle associazioni datoriali il massimo impegno affinché il diritto alla salute e alla sicurezza sia garantito a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori.
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