Cambio al comando della prima divisione navale della Marina Militare di stanza alla Spezia. Assume un comando che si preannuncia ricco di momenti chiave il contrammiraglio Massimo Petricca, braccio destro fino a oggi del capo di stato maggiore Giuseppe Berutti Bergotto e già alla Spezia alcuni fa da comandante di nave Numana. Solo ieri il ministro della Difesa Guido Crosetto, in città per il Forum Risorsa Mare, ha confermato l’intenzione di utilizzare la Marina Militare anche al di fuori del perimetro della missione europea Aspides per fare da scorta alle navi commerciali che intendono attraversare in sicurezza lo stretto di Bab el-Mandeb minacciato dagli Houthi.
Un tema che rimane di sfondo durante la cerimonia di passaggio di consegne, sotto il sole cocente di metà settembre che rende rovente il ponte di volo di nave Margottini e che obbliga ben sei marinai del picchetto d’onore nelle loro divise a ricorrere alle cure dei sanitari per il calore. Commosso il saluto del contrammiraglio Massimo Bonu che passa al primo reparto personale dello Stato maggiore Marina. “In due anni e mezzo del mio comando, la prima divisione ha percorso 542mila le miglia nautiche in ogni angolo del mondo. Sono state scritte pagine importanti della storia militare come il periplo mondiale di nave Vespucci nel 2024”, il bilancio dell’ufficiale. Tra le operazioni chiave lo schieramento del Montecuccoli in Asia, la presenza del Fasan in Mare Rosso all’esordio della minaccia Houthi alla libera navigazione.

Le navi della prima divisione in questi anni hanno dovuto usare i sistemi d’arma in teatri operativi. Nave Marceglia ha utilizzato il cannone da 127 per abbattere un drone a settanta chilometri di distanza e nave Duilio ha “utilizzato i missili Asper”, ricorda l’ufficiale, nello stesso teatro del Mar Rosso. Bonu ha tenuto a battesimo l’entrata in servizio delle fregate Schergat e Bianchi, versioni potenziate delle Fremm che anticipano le Fremm Evo oggi in costruzione, mentre le vecchie Libeccio e Grecale sono andate in disarmo.
“Dopo due mesi dall’incarico, Bonu fu mandato all’operazione Aspides come comandante tattico da imbarcato sul caccia Doria, che dipende organicamente dalla seconda divisione navale – ha ricordato l’ammiraglio Aurelio De Carolis, comandante in capo della squadra navale, presente alla cerimonia -. Tutti le scorte da lui predisposte andarono a buon fine, compreso il salvataggio della petroliera greca Suonion che era preda di diciotto incendi con il rischio di un disastro ecologico nel Golfo di Aden”. L’ammiraglio sottolinea poi la peculiarità della presenza alla Spezia dei tre grandi velieri Vespucci, Palinuro e Italia. “Vedere le vasche di San Vito senza galleggianti fa veramente effetto a chi si ricorda cosa c’era prima in fatto di relitti“, aggiunge.

Bonu passa il comando al tarantino Petricca, che arriva da Roma dove era assistente militare del capo di stato maggiore Berutti Bergotto. Esperto di guerra elettronica, ha partecipato a Enduring Freedom e comandato nave Numana, la fregata Carabiniere e il cacciatorpediniere Doria. “Il mio primo pensiero va alle donne e agli uomini della prima divisione attualmente impegnati in mare e in terra. Il benessere del personale sarà al centro della mia azione perché dietro ogni uniforme c’è una persona e dietro ogni persona c’è una famiglia – ha detto il contrammiraglio -. Siamo nel cuore di uno dei più importanti poli industriali d’Italia. Le capacità tecnologiche delle nuove navi che entreranno in servizio devono tradursi in breve tempo in capacità operative”. Primo impegno sarà la consegna del pattugliatore d’altura Millelire in configurazione full combat prevista il 24 settembre prossimo al Muggiano. La nave di bandiera della prima divisione, il caccia Duilio, rimarrà invece ai lavori per potenziare il sistema di scoperta antidroni ancora per alcune settimane. Poi toccherà al Thaon di Revel e al Margottini essere aggiornati.
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