“Auspichiamo un riconoscimento, che riteniamo dovuto, per il personale impiegato sui cacciamine e su tutte le unità eventualmente coinvolte nelle attività operative nello Stretto di Hormuz. In particolare che possano beneficiare del contingentamento di missione e di un adeguato trattamento economico, coerente con il livello di rischio, responsabilità e impegno richiesto in scenari ad alta intensità operativa”. Lo ha affermato Ciro Ironico, segretario generale aggiunto del Siulm Marina che giovedì è stato ricevuto dal contrammiraglio Cristo Salvatore Traetta, comandante della quinta divisione navale, di stanza alla Spezia. Della divisione fanno parte anche gli otto cacciamine classe Gaeta, una parte della quale potrebbe essere inviata prossimamente nel Golfo Persico per svolgere una missione di sminamento in vista della riapertura dello stretto alla navigazione.
Il sindacato ha espresso il proprio apprezzamento “per l’attenzione riservata al miglioramento delle infrastrutture della divisione navale, attualmente interessate da interventi di ammodernamento e riqualificazione”. La caserme Giovannini, sede della quinta divisione, è infatti in fase di lavori per ammodernare gli alloggi per il personale. L’edificio ha di recente rinnovato la sala ristoro, una palestra e i servizi igienici.
“Durante il confronto è stata inoltre condivisa la necessità di continuare a valorizzare il ruolo dei militari attraverso un adeguato riconoscimento economico e professionale – sottolinea Ironico -. Ribadiamo come la remunerazione del personale debba essere coerente con il livello di sacrificio, responsabilità e disponibilità richiesto quotidianamente alle donne e agli uomini della Marina Militare. Il dialogo costante con i vertici rappresenta uno strumento fondamentale per portare all’attenzione le esigenze del personale e promuovere soluzioni concrete orientate al miglioramento delle condizioni lavorative e del benessere complessivo”.