Bando “Sport e Periferie 2026”, Traversone scrive a Mattarella e Abodi: “Abitanti dei piccoli comuni devono avere stesse opportunità degli altri”

Una lettera indirizzata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, al Dipartimento per lo Sport e all’Anci per chiedere una riflessione sui criteri di accesso ai finanziamenti pubblici destinati ai territori più fragili. È l’iniziativa assunta dal sindaco di Sesta Godano Marco Traversone, che ha voluto portare all’attenzione delle istituzioni nazionali le criticità contenute nell’avviso “Sport e Periferie 2026”. Al centro della segnalazione c’è il requisito che prevede una soglia minima di cinquemila abitanti per accedere ai contributi destinati alla realizzazione e riqualificazione degli impianti sportivi. Una condizione che, secondo il primo cittadino, rischia di penalizzare fortemente i piccoli Comuni delle aree interne e montane, costringendoli a partecipare esclusivamente attraverso accordi e convenzioni con altri enti.

“Ho scritto a Mattarella e Abodi per segnalare una questione che va oltre il singolo bando “Sport e Periferie 2026” – spiega Traversone – sempre più spesso i piccoli comuni delle aree interne si trovano di fronte a requisiti e criteri che, pur non escludendoli formalmente, ne rendono molto difficile l’accesso alle opportunità e ai finanziamenti pubblici”. Nella lettera il sindaco evidenzia come Sesta Godano conti circa 1.300 abitanti e come i Comuni limitrofi abbiano popolazioni comprese tra 500 e 1.700 residenti. Per raggiungere la soglia prevista dal bando sarebbe quindi necessario coinvolgere contemporaneamente più amministrazioni, con procedure complesse sotto il profilo amministrativo, gestionale e politico. Secondo Traversone, questa impostazione rischia di produrre un effetto contrario rispetto agli obiettivi dichiarati di inclusione sociale e rigenerazione urbana, ampliando il divario tra territori strutturati e aree marginali già colpite da spopolamento, invecchiamento della popolazione e riduzione dei servizi. Il sindaco richiama inoltre il ruolo strategico delle aree interne e dei piccoli Comuni, sottolineando come gli impianti sportivi rappresentino non soltanto luoghi destinati all’attività agonistica, ma veri e propri presidi di socialità, educazione e aggregazione per intere comunità.

“Ho ritenuto doveroso richiamare l’attenzione delle istituzioni su un principio fondamentale: i cittadini dei piccoli Comuni devono avere le stesse opportunità di quelli che vivono nei centri più grandi. I piccoli Comuni non chiedono privilegi. Chiedono soltanto di non essere esclusi” conclude Traversone. Nella parte finale della missiva viene quindi chiesta una revisione o una deroga del requisito dei 5.000 abitanti per i Comuni appartenenti alle aree interne, montane o caratterizzati da particolari condizioni di marginalità territoriale, consentendo loro di partecipare autonomamente ai bandi e di accedere alle risorse pubbliche senza dover necessariamente ricorrere ad accordi sovracomunali.

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