In occasione del trentesimo anniversario (1996-2026) del Progetto integrato di tutela (Pit) salute (osservatorio nazionale di Cittadinanzattiva), Cittadinanzattiva Liguria e Manifesto per la sanità locale annunciano l’evento “Attualità e futuro degli ospedali della provincia e nuovo Piano sociosanitario regionale”, in programma domenica 14 giugno a Levanto, con questa articolazione: dalle ore 17.00 presidio informativo e raccolta segnalazioni presso rotonda dei Giardini Caffè del Mar; alle 21,30 incontro e confronto con cittadini e istituzioni in piazza della Loggia). L’iniziativa ha il patrocinio del Comune di Levanto.
“L’iniziativa locale, una delle 58 realizzate in tutta Italia, si inserisce nel quadro delle celebrazioni nazionali per la Giornata nazionale sui diritti del malato, per portare la tutela direttamente nei luoghi di vita delle persone. Oggi il PiT Salute conta oltre 100 presìdi attivi su tutto il territorio nazionale, confermandosi un osservatorio dinamico capace di tradurre le difficoltà dei singoli cittadini in un’azione collettiva di riforma – si legge in una nota diffusa dai promotori dell’iniziativa levantese -. Negli ultimi tre decenni, il PiT ha dato voce a oltre mezzo milione di persone, portando a vittorie storiche per l’equità e la dignità, dal riconoscimento degli indennizzi per il sangue infetto (L. 210/92), fino alla più recente abolizione del Superticket nel 2020. Tuttavia, come evidenziato dal Rapporto nazionale PiT Salute 2026 – basato su 14.176 segnalazioni gestite nel 2025 – il Servizio sanitario nazionale si trova oggi a un bivio: l’accesso alle prestazioni rappresenta la prima barriera assoluta, aggravata da liste d’attesa insostenibili e dal fenomeno illegale delle agende chiuse; seguono le criticità legate all’assistenza territoriale e un preoccupante blocco nell’accesso all’assistenza protesica a causa delle nuove tariffe”.
“Anche sul nostro territorio la situazione riflette una sanità pubblica in profonda sofferenza e soprattutto a rischio di eccessivo accentramento su Genova con conseguente depauperamento dei territori. Mancano 714 unità di personale sanitario rispetto alla media regionale ogni 1.000 abitanti. Mancano 232 posti letto per acuti e 120 posti letto per riabilitazione rispetto alla media nazionale rispettivamente di 3 pl e 0,7 pl / 10.000 abitanti – proseguono Cittadinanzattiva e Manifesto per la sanità locale -. Il progetto dell’ospedale del Felettino (opera indispensabile per la nostra provincia) è stato sottoposto a medici ed infermieri della nostra provincia che hanno evidenziato ben 58 punti critici. Nel mentre è ancora non pubblico il piano economico finanziario. L’assessore regionale alla Sanità è venuto meno al suo impegno di confrontarsi su questi temi. L’ospedale di Sarzana ha un futuro che definire incerto è un eufemismo: con il (poco) personale già ora a disposizione per circa 420 posti letto non si riescono a far funzionare efficacemente i reparti ospedalieri (nonostante l’impegno degli operatori). Che ne sarà dell’ospedale di Sarzana – che conta oltre 240 posti letto – quando saranno attivi i 508 posti letto del nuovo Felettino ? Il rischio di una ulteriore destrutturazione, o peggio la cessione al privato (come nel ponente ligure), è dietro le porte. L’ospedale di Levanto, dopo i lavori di ristrutturazione, ha ripreso le attività quasi integralmente anche grazie alla mobilitazione dei levantesi. Non vi è certezza sul futuro del punto di primo intervento; servizio indispensabile per la collettività della Val di Vara, ma anche per i tanti turisti che frequentano la località rivierasca. Appare sintomatico che il nuovo Piano sociosanitario regionale non tratti minimamente della questione presidi ospedalieri della provincia. Non fissandosi principi e paletti certi in un atto programmatorio generale, l’impressione è quella che la Regione voglia tenersi la mano libera nel decidere il futuro dei nostri presidi ospedalieri, con il rischio di pregiudicare gli interessi generali delle collettività locali a favore degli ospedali genovesi. Di questo e di altro si discuterà nel convegno del 14 giugno alle ore 21,30 in piazza della Loggia a Levanto, dove saranno anche presentati dati ufficiali a sostegno e proposte concrete per risolvere i temi evidenziati. L’evento è aperto a tutta la cittadinanza, alle istituzioni locali, agli ordini professionali e alle associazioni del territorio”.