E’ tutto sulle spalle di Gabriele Artistico, per cui questa stagione allo Spezia rischia di diventare quella della consacrazione in serie B. Dopo un inizio stentato, il calciatore della Lazio non ha solo trovato i gol – sono 5 nelle ultime sette da titolare – ma anche la capacità di giocare per la squadra che gli era mancata a inizio stagione. E’ il più grande punto di forza della gestione Donadoni, che da parte sua lo schiera nello stesso 3-5-2 con cui D’Angelo aveva impostato la squadra nell’anno e mezzo precedente, ma con un’evidente differenza di rendimento.
Per un Artistico che sboccia c’è tuttavia da notare come attorno a lui si faccia il vuoto. Fuori causa Skjellerup e Di Serio per infortunio, ancora tutta da decifrare la situazione di Lapadula, rimane in pratica il solo Vlahovic. Il rendimento del serbo è qualcosa che spiazza anche il più indomito dei pessimisti. Ingabbiato nelle difese della cadetteria, per lui il salto dalla serie C dove aveva fatto sfracelli si sta rivelando traumatico. In media gli capita un’occasione a partita, la spreca e poi esce dalla contesa.
In vista della sfida contro il Monza si presenta il problema che sia Artistico che Vlahovic sono reduci da due partite in quattro giorni. Il numero 9 le ha giocate per intero: oltre 180 minuti in campo lottando come un leone, con un impegno fisico importante. Il giovane dell’Atalanta solo 135 minuti, ma comunque è impensabile possa giocare da solo là davanti. Donadoni, nel finale di Padova, ha provato addirittura ad avanzare Valoti, con scarsi risultati.
Partito Soleri, finito alla Sampdoria, e anche Verde a calciomercato italiano già finito ( un gol e un assist nelle prime tre partite con il Karagumruk in Turchia) in panchina rimane in pratica solo il gioiellino della squadra primavera Gioele Conte, 18 anni, che nel campionato giovanile ha segnato 14 reti in diciassette presenze e tuttavia non ha ancora esordito con i professionisti.