“Atc alza bandiera bianca. Si arrende alla drammatica realtà che ha creato, invece di reagire al disastro a cui l’ha condotta il centrodestra”. Ad affermarlo è la sindaca di Calice al Cornoviglio, Federica Pecunia, intervenendo sulla situazione sempre più difficile del trasporto pubblico locale nel territorio provinciale.
“Nonostante le continue sollecitazioni che provengono dai sindaci del territorio e dalle opposizioni, il trasporto pubblico continua a non essere garantito dall’azienda. A rimetterci sono gli utenti di tutta la provincia di ogni età. Il servizio non soddisfa né le esigenze degli studenti né delle persone che vorrebbero usare i mezzi pubblici per raggiungere lavoro e servizi. Se non bastassero i disservizi quotidiani, a dimostrare la resa sono la comparsa sul sito di Atc di una pagina che i cittadini sono consigliati di utilizzare per capire in tempo reale se il loro autobus arriverà mai e il balbettio dell’assessore Casati che non si vergogna di dichiarare che su 230 controlli effettuati dall’azienda ai subappaltatori, ben 191 hanno comportato applicazione di penali. Cosa se ne fa il cittadino di sessantamila euro di sanzioni a Trotta e Riccitelli quando i suoi figli non raggiungono scuola, quando il cittadino stesso non raggiunge il posto di lavoro, i suoi genitori non arrivano ai servizi pubblici essenziali?”, domanda Pecunia.
“Nonostante le continue sollecitazioni che provengono dai sindaci del territorio e dalle opposizioni, il trasporto pubblico continua a non essere garantito dall’azienda. A rimetterci sono gli utenti di tutta la provincia di ogni età. Il servizio non soddisfa né le esigenze degli studenti né delle persone che vorrebbero usare i mezzi pubblici per raggiungere lavoro e servizi. Se non bastassero i disservizi quotidiani, a dimostrare la resa sono la comparsa sul sito di Atc di una pagina che i cittadini sono consigliati di utilizzare per capire in tempo reale se il loro autobus arriverà mai e il balbettio dell’assessore Casati che non si vergogna di dichiarare che su 230 controlli effettuati dall’azienda ai subappaltatori, ben 191 hanno comportato applicazione di penali. Cosa se ne fa il cittadino di sessantamila euro di sanzioni a Trotta e Riccitelli quando i suoi figli non raggiungono scuola, quando il cittadino stesso non raggiunge il posto di lavoro, i suoi genitori non arrivano ai servizi pubblici essenziali?”, domanda Pecunia.
Poi la sindaca riporta l’ultimo grave episodio di disservizio patito dagli abitanti di Calice al Cornoviglio. “La comunità di Calice può fornire un’ulteriore riprova dell’accettazione passiva da parte dell’azienda e del centrodestra del proprio fallimento. Lunedì un mezzo si rompe e rimane abbandonato sul ciglio della strada per ore lasciando i ragazzi a piedi. Era già accaduto qualche settimana prima e il mezzo è stato rimosso solo dopo 10 giorni, dopo che l’azienda era passata a recuperare i fanali, necessari a un altro mezzo.
Ma questa mattina si è raggiunto il massimo dei disservizi sopportabili quotidianamente. I ragazzi che utilizzano la corsa Castello di Madrignano/Piana Battolla delle 6.35 sono stati fatti scendere a Piano di Madrignano perché “la corsa non prevede il trasferimento lungo il ponte di Madrignano”, su cui insiste un cantiere, che conduce a Piana Battolla dove si trova la coincidenza per raggiungere Spezia e quindi le scuole.
I ragazzi hanno dovuto attraversare il ponte a piedi con la pericolosità del caso e comunque non sono arrivati in tempo per la coincidenza.
Ma non era finita.
Gli stessi ragazzi della corsa mattutina – racconta ancora Pecunia – sono rimasti a terra anche al ritorno perché la corsa non è partita.
Per cui di nuovo la ricerca di genitori liberi per andarli a recuperare, chi a Piana Battolla, chi a Ceparana, chi a Spezia.
La misura è colma. Mezzi vetusti, corse che saltano, capo linea non rispettati, inversioni di marcia a metà del tragitto per il troppo ritardo accumulato, per mesi un mezzo senza obliteratore”.
“Una situazione che invece di migliorare peggiora con l’andar del tempo. La Provincia, deputata a gestire il Tpl, intende mettere al corrente soci e sindaci della ormai evidente situazione fuori controllo nella quale versa il servizio di trasporto pubblico?”, domanda infine la sindaca di Calice al Cornoviglio”.
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