La carenza di autisti, le criticità del servizio svolto in subappalto, il ricorso agli straordinari, il calo degli incassi e la necessità di ripensare una rete di trasporto costruita su una città che negli ultimi decenni è profondamente cambiata. Sono stati questi i principali temi affrontati nel corso della commissione consiliare del Comune della Spezia dedicata ad Atc Esercizio, la partecipata che gestisce il trasporto pubblico locale, nel corso della quale sono stati auditi i vertici aziendali.
A rispondere alle domande dei consiglieri sono stati il presidente di Atc Esercizio Franco Pomo, l’amministratore delegato Massimo Bellavigna e il direttore di esercizio Gianluca Pesalovo.
Uno dei nodi principali emersi nel dibattito è stato quello del servizio svolto in subappalto svolto dal consorzio Trotta/Riccitelli, che copre circa il 30 per cento delle corse e nei confronti del quale i sindacati hanno avviato le procedure di raffreddamento. Un tema su cui negli ultimi mesi si sono moltiplicate le segnalazioni da parte degli utenti e le proteste sindacali.
Bellavigna ha rivendicato un miglioramento rispetto alla situazione trovata al momento del suo insediamento, nove mesi fa. “Il servizio in subappalto è sicuramente migliorato dalla mia nomina. Il personale ha preso dimestichezza col territorio e al contempo noi abbiamo intensificato le azioni di controllo. Sono gli interlocutori migliori possibili? No, ma abbiamo questo. E dobbiamo registrare che c’è stato un cambio di passo”.
L’amministratore delegato ha spiegato di aver convocato più volte i subappaltatori per chiedere conto dei disservizi registrati direttamente dall’azienda o segnalati dagli utenti. “Li abbiamo incontrati cinque volte. Ogni giorno chiedo al centro operativo il resoconto di quanto accaduto il giorno prima. Per questo posso parlare di miglioramento. Non dico che non ci siano disservizi, ma la situazione è migliorata in maniera sostanziale”.
Bellavigna ha parlato di un controllo quotidiano sulle aziende esterne: “Stiamo sul collo alle aziende del subappalto e tramite i nostri avvocati lavoriamo per il rispetto del contratto. Non faremo scelte eclatanti, ma il confronto c’è ed è serrato. Tra dieci giorni faremo un nuovo punto della situazione”.
Sollecitato dalle domande della consigliera Martina Giannetti sul sistema delle penali, Bellavigna ha spiegato che le sanzioni vengono applicate per corse saltate, assenza degli obliteratori o problemi con le tabelle di destinazione, ma ha anche sottolineato la necessità di non esasperare i rapporti con le aziende esterne. “Con l’applicazione delle penali non possiamo tirare il collo, sennò poi la questione si scarica sui lavoratori. Cerchiamo di mantenere un rapporto sereno col subappaltatore”. Le penali applicate ammontano a circa 10mila euro al mese.
L’ad di Atc ha inoltre ammesso che in alcune zone il servizio, soprattutto nella fase iniziale, era peggiorato sensibilmente: “Per i danni fatti all’inizio in alcune zone, in cui il servizio veniva svolto peggio, si sta lavorando per recuperare la fiducia dell’utenza”.
Tra i consiglieri che hanno insistito maggiormente sul tema del subappalto c’è stato Andrea Frau, che ha parlato di “molte segnalazioni e critiche da parte dell’utenza”, soffermandosi poi sulle “grosse problematiche della linea 3”, segnalate anche nei giorni scorsi. Frau ha evidenziato anche criticità relative ai mezzi utilizzati e ai comportamenti del personale, ricordando che “ci sono ancora tabelle con le destinazioni fatte a mano”.
Al centro della seduta anche il tema della cronica carenza di autisti. Bellavigna ha spiegato che il problema non riguarda soltanto la Spezia ma è ormai diffuso “ovunque in Italia ed Europa”. “Ai concorsi non c’è più la coda come una volta”, ha osservato.
Rispondendo alle domande della consigliera Gabriella Crovara sul ricorso strutturale allo straordinario denunciato da alcune sigle sindacali, Bellavigna ha fornito alcuni numeri: “Su un totale di 297 autisti, tolti i dieci che hanno chiesto volontariamente di fare straordinari, mediamente per gli altri si parla di 2 ore e 36 minuti in tre mesi”.
Numeri che però non cancellano le difficoltà legate all’organico. “L’organico non è messo bene. In tre bandi abbiamo assunto 15 autisti, ma tra pensionamenti e dimissioni ne sono andati via altrettanti”. E sulle difficoltà nella gestione di ferie e permessi ha aggiunto: “In sottorganico è difficile accontentare tutti”.
Sulla questione è intervenuto anche il direttore di esercizio Gianluca Pesalovo, che ha ricordato come “l’organizzazione del lavoro parta sempre in sottoorganico. Poi ci sono giornate con più problemi e altre con meno”.
Durante il confronto si è parlato anche della necessità di ripensare l’intera rete del trasporto pubblico cittadino. A porre il tema è stato il consigliere Roberto Centi, che ha sottolineato come “dagli anni Ottanta a oggi sia cambiato il mondo: la Spezia è passata da città industriale a città turistica”, chiedendo se possano essere introdotte rotture di carico e nuove modalità organizzative del servizio.
Pesalovo ha ricordato che un tentativo era già stato fatto sulla linea 10, senza risultati soddisfacenti. “Fu un fallimento perché la città è tutto sommato piccola. Non escludiamo di riproporre soluzioni di questo tipo, ma serve infrastrutturare il sito della rottura di carico e bisogna valutare che non sia penalizzante”.
Bellavigna ha invece insistito sulla necessità di una revisione complessiva della rete: “Stiamo attuando un servizio pensato quattordici anni fa. Solo all’esito di una verifica potremo fare una revisione che faccia fruttare ciò che abbiamo”.
Fondamentale, in quest’ottica, sarà l’introduzione del nuovo sistema regionale di bigliettazione elettronica a bordo dei mezzi: “Quando funzionerà avremo informazioni precise sui flussi e quindi potremo fare verifiche puntuali per capire linee, corse e mezzi”.
Nel corso della seduta è intervenuto anche il presidente di Atc Franco Pomo, che ha ricordato l’imminente avvio del progetto finanziato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: “Entrerà a breve in servizio il progetto con 33 chilometri di linee elettriche. Il servizio cambierà anche solamente per questa novità”.
Non poteva mancare anche una piccola scaramuccia di carattere politico tra la maggioranza e l’opposizione. Il consigliere Umberto Costantini, intervenendo nel dibattito, ha sostenuto che “tutto è perfettibile, ma il nostro è un buon servizio pubblico, ben gestito”. Un’osservazione che ha provocato la reazione della presidente della commissione Piera Sommovigo, che ha richiamato il ruolo dell’organismo consiliare: “Questa commissione non fa processi o elogi a nessuno. Si valuta se ci sono criticità. Facciamo domande ai nostri ospiti. Non che l’opposizione critica e la maggioranza elogia: i vertici sono qua per rispondere”.
Sul finale, sul tavolo è finita anche la questione economica. Bellavigna ha evidenziato come gli incassi siano in calo rispetto al 2025, che a sua volta aveva già fatto registrare numeri inferiori al 2024. E ha commentato il recente decreto legge regionale che stanzia 40 milioni di euro per salvare Amt Genova e 3,3 milioni per i prepensionamenti nel settore: “Quel decreto non ci riguarda, ci passa sopra”.
Per Atc, ha spiegato, le uniche risorse aggiuntive al momento sono quelle annunciate dalla Regione Liguria, pari a 2,2 milioni di euro legati all’integrativo 2025: “Dobbiamo fare affidamento su questi”.