Ammontano a 3.870 le entrate lavorative programmate dalle imprese spezzine nel trimestre ottobre-dicembre 2026. Nel solo mese di ottobre le assunzioni previste sono 1.480, con una flessione del 3,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. È quanto emerge dall’elaborazione della Camera di Commercio Riviere di Liguria sui dati del sistema Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro.
A trainare la domanda di personale sono soprattutto i servizi, che concentrano il 65,2% delle entrate previste. L’industria, comprese le costruzioni, rappresenta il 34%, mentre il settore primario si ferma allo 0,7%. Tra le figure più richieste a ottobre spiccano i professionisti qualificati nelle attività ricettive e della ristorazione, con 260 entrate programmate. Seguono, tra le professioni in crescita, gli addetti alla gestione amministrativa, contabile e finanziaria, con 40 ingressi previsti.
Il 65% delle opportunità riguarda imprese con meno di 50 dipendenti, mentre le aziende che prevedono assunzioni rappresentano il 16,9% del totale. Sul fronte contrattuale, prevalgono le formule a termine: il 77% delle entrate sarà a tempo determinato o con altri contratti di durata predefinita, mentre il 23% sarà regolato da contratti a tempo indeterminato o di apprendistato.
Le imprese guardano anche ai giovani: il 33,8% delle entrate interesserà candidati con meno di 30 anni. Il 32,1% delle posizioni potrà riguardare personale straniero, mentre l’11,9% sarà destinato a personale femminile. Nel 56,7% dei casi è richiesta un’esperienza professionale specifica o maturata nello stesso settore. Il 10,9% delle entrate prevede un titolo di studio terziario, come laurea o diploma ITS. Dirigenti, specialisti e tecnici rappresentano invece l’11% delle posizioni, una quota inferiore alla media nazionale del 17%. Resta elevata la difficoltà nel reperire personale: le imprese prevedono problemi per il 45,3% delle entrate. Nel 23,4% dei casi manca un numero sufficiente di candidati, mentre nel 18,8% la preparazione viene giudicata inadeguata. Il restante 3,1% è legato ad altre ragioni.
A livello regionale, le entrate programmate a ottobre sono 11.480, mentre in Italia raggiungono quota 539.080. Per lo Spezzino, i dati delineano un mercato del lavoro sostenuto soprattutto dai servizi e dalle piccole e medie imprese, ma ancora condizionato dalla difficoltà di trovare profili con competenze adeguate.
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