Passaggio decisivo per il cantiere del secondo campo di accumulatori in costruzione presso l’area dell’ex centrale Enel. Con il destino di quegli ettari, fondamentali per il futuro della città, ancora da svelare, prende invece corpo il progetto La Spezia Bess 2 che la stessa Enel, attraverso Enel Green Power, sta portando avanti ormai da oltre un anno. Dopo aver liberato l’area un tempo occupata dalle strutture legate alla centrale termoelettrica a carbone, l’azienda ha installato i moduli a ioni di litio in container e preparato la base per il resto delle attrezzature.
Dalla scorsa settimana è poi arrivato in cantiere il maxi trasformatore che “accompagnerà” la corrente elettrica trasformata verso la sottostazione, la stessa che veniva utilizzata per instradare al resto del Paese quella prodotta dalla centrale. Trasportato via nave, ha poi percorso il tragitto fino a Vallegrande grazie a un carrello elettrico a quattordici assi che si è mosso durante la notte per non intralciare il traffico. Un trasporto speciale, organizzato da Triacca Trasporti, di tutto rispetto: il manufatto pesa infatti la bellezza di 160 tonnellate.

A regime sarà uno dei sistemi di accumulo a batteria più grandi d’Italia, con una capacità di 209,04 MW, in grado di rilasciare energia elettrica a favore del sistema nazionale nei momenti di picco di richiesta. Associato all’energia solare, può tipicamente sopperire alla minore produzione che fisiologicamente si ha durante la notte. L’impianto spezzino è tuttavia stand alone, ovvero non associato a una produzione rinnovabile in loco. Preleverà dunque la corrente dal sistema stesso per cedergliela nuovamente in caso di necessità. La messa in funzione è prevista nel 2027.
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