Apre “La casa in piazza”: istituzioni e categorie a confronto sull’emergenza abitativa e sul concetto di abitare

Innovazione tecnologica, sostenibilità, difformità urbanistiche e l’annoso tema dell’emergenza abitativa. Si è aperta alla Spezia la nuova edizione de “La casa in piazza”, la manifestazione promossa da Confartigianato insieme agli ordini professionali (architetti, ingegneri, geometri) e alle associazioni del territorio per fare il punto sul settore immobiliare e sull’abitare. A margine del taglio del nastro, il presidente di Confartigianato La Spezia Paolo Figoli, il sindaco Pierluigi Peracchini e l’assessore regionale Giacomo Giampedrone si sono confrontati sui temi caldi dell’evento e sulle prospettive del settore.




Taglio del nastro casa in piazza 2026. Foto: Chiara Allfonzetti


L’iniziativa nasce forte del riscontro positivo registrato nelle edizioni precedenti. “La cittadinanza ha partecipato con successo e quindi abbiamo già questo feedback molto positivo”, ha dichiarato Paolo Figoli. “Abbiamo scelto i migliori tra i migliori che proporranno a chi vorrà immergersi in questa festa le proprie eccellenze. Non sarà un evento limitato solo all’esposizione: ci saranno panel interessantissimi con istituzioni e ordini professionali. Parleremo di piano casa, emergenza abitativa e affitti brevi. Inoltre ci saranno dimostrazioni pratiche, come l’uso di un esoscheletro, a testimonianza di come innovazione e sostenibilità siano alla base del lavoro dei nostri associati”.

Figoli ha poi evidenziato il valore strategico della sinergia professionale: “La collaborazione con professionisti come ingegneri, architetti e geometri serve a rispondere a 360 gradi alle esigenze della popolazione su compravendite, difformità urbanistiche e normative vigenti. Un evento reso possibile dal contributo della Camera di Commercio e del Comune della Spezia, oltre ai patrocini di Regione Liguria, Ordine degli Architetti, degli Ingegneri, Istituto Cardarelli e Confedilizia”.

A sottolineare il valore dell’iniziativa e il patrocinio dell’ente regionale è intervenuto l’assessore Giacomo Giampedrone: “Questa iniziativa di Confartigianato ci fa mettere insieme una serie di focus intorno alla casa che vanno ben oltre quello che è l’attività di ciascuno di noi. Noi siamo istituzioni e dobbiamo accompagnare gli operatori, gli artigiani e i professionisti che lavorano intorno a un bene primario assoluto come la tutela della casa, sia per chi ce l’ha sia per chi ancora non la ha, un tema di grande attualità. La prima parola da dire agli standisti è grazie, perché aver saputo costruire un tessuto così importante e mantenerlo nel tempo è uno degli elementi fondamentali su cui si basa l’iniziativa. Questa rappresentanza di produttori è ricca e partecipata, e mettere insieme professionisti, istituzioni, associazioni di categoria, parti sociali e forze dell’ordine crea una sinergia fondamentale, perché la casa va anche tutelata”.

Giampedrone ha poi rimarcato la necessità di snellire le procedure e sostenere gli approfondimenti tecnici: “Come istituzioni abbiamo il dovere di sburocratizzare il più possibile per rendere la vita del cittadino la più semplice possibile rispetto alla tutela del bene-casa. Mi fa piacere che, oltre agli stand, ci siano momenti di approfondimento normativo e di riflessione sui passi in avanti da compiere, nei quali la Regione vuole essere assolutamente partecipe per lavorare a favore del cittadino”.

Il quadro normativo e la situazione del patrimonio immobiliare cittadino sono stati al centro delle riflessioni del sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini. “In un Paese inserito nell’Unione Europea che cambia le normative e che ha un patrimonio immobiliare anziano, è importante seguire ogni evoluzione economica, tecnologica, sociale, fiscale e amministrativa”, ha sottolineato il primo cittadino.

Peracchini si è poi soffermato sul paradosso del mercato locale: “Non è vero che mancano le case: alla Spezia abbiamo oltre 2.000 appartamenti liberi. Mancano semmai le normative che permettano a chi possiede un immobile di affittarlo o di proteggerlo. Bisogna trovare soluzioni che permettano di valorizzare il patrimonio immobiliare e renderlo un investimento con un ritorno”.

Le ripercussioni della scarsità di locazioni a lungo termine toccano da vicino anche i lavoratori che si trasferiscono in città. Come evidenziato dal presidente Figoli citando i recenti confronti con i vertici della Marina Militare: “In un incontro in Arsenale con il comandante di Marina Nord è emerso come il personale che vince i concorsi e arriva da fuori abbia forti difficoltà a trovare la ricettività giusta”.

Sul fronte del sostegno alle locazioni, il Comune della Spezia ha rivendicato lo sforzo economico sostenuto a favore dei canoni concordati. “Come amministrazione cerchiamo di dare il massimo supporto con le agevolazioni sui canoni concordati, una scelta che costa al Comune circa 5 milioni di euro in minori entrate, cifre importanti per il nostro bilancio”, ha concluso Peracchini. “La Spezia è in crescita economico-sociale e richiede maggiore qualità: per questo è fondamentale fare rete tra imprese, professionisti e artigianato”.

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