Anche ad Arcola lutto cittadino per Aba, la sindaca Paganini: “Subiamo tagli sempre più consistenti per dare risposte al disagio e al degrado sociale”

Lutto cittadino anche ad Arcola oggi nel giorno dei funerali di Abanoub Youssef, dopo quello che la sindaca Monica Paganini ha definito “Un dramma umano, sociale e culturale che ha bisogno della concretezza di scelte radicali di pensiero e di azione”. Ma la prima cittadina non ha espresso solo vicinanza alla famiglia della vittima, agli amici e a tutta la comunità scolastica; si è anche soffermata in particolare sull’aspetto sociale della vicenda visto che proprio nel comune risiede – in un’abitazione di 24 metri quadrati – anche la famiglia di Zouhair Atif composta da sei persone. “Siamo sempre più soli – ha sottolineato Paganini – e subiamo tagli sempre più consistenti alle risorse per organizzare supporti sufficienti a dare risposte al disagio e degrado sociale, culturale, affettivo, economico diffuso tra la popolazione. Le diseguaglianze certo fanno comodo a molti per rispondere con decreti facili da “sangue e arena” punitiva. Nessun euro è previsto dall’ultimo decreto per potenziare i servizi alle persone. Tutti abbiamo il dovere di provare a prevenire. Noi per primi. Con i mezzi che abbiamo e con le scarse risorse di bilancio ci proviamo, tutti i giorni. Ma i soldi sono pochi”.

Paganini quindi ha spiegato: “Il mio comune con oltre 10mila abitanti su un territorio di 16 km quadrati, e un preoccupante grado di 𝐩𝐨𝐯𝐞𝐫𝐭𝐚̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐚𝐭𝐚, ha bisogno di risorse aggiuntive per fare la sua parte. E allora chiedo 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐚𝐥 𝐆𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐢𝐚 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞: 𝟒𝟓𝟎mila 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐧𝐧𝐨 per: 4 assistenti sociali in più, 2 psicologi, 6 vigili in più. Trecentomila 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐧𝐧𝐨 per Servizio di sostegno comunale alla genitorialità. Presidio territoriale della salute con 3 medici e 6 infermieri di prossimità per ogni 5000 abitanti. Noi ci abbiamo messo gli ambulatori. Quattrocentomila 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐧𝐧𝐨 per supporto agli affitti per i non abbienti. Un milione 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨, una tantum, per far ristrutturare 10 appartamenti “social housing “di ARTE per scorrere le graduatorie assegnazione case popolari. Trecentomila 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐧𝐧𝐨 per aprire un centro di aggregazione adolescenti in collaborazione con la scuola media (non abbiamo superiori nel nostro comune). Trecentomila 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐧𝐧𝐨 per sostenere potenziamento degli educatori a scuola per i minori. Duecentomila 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐢𝐧 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐧𝐧𝐨 per sostenere i minori in istituto affidati al Comune. Duecentomila 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐢𝐧 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐧𝐧𝐨 per sostenere gli anziani indigenti in RSA. Novecentomila 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐧𝐧𝐨 per far funzionare 3 asili nido che abbiamo appena realizzato. Trecentomila 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐧𝐧𝐨 per il trasporto pubblico verso scuola e servizi per studenti e anziani”.
“𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐢 𝐯𝐞𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐭𝐢 𝐚𝐠𝐠𝐢𝐮𝐧𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐞 𝐚𝐩𝐩𝐞𝐧𝐚 𝐬𝐮𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 – sottolinea Paganini – che servono ad un comune come il nostro per affrontare prevenzione e supporto concreto verso i suoi cittadini. 𝐑𝐢𝐚𝐫𝐦𝐢𝐚𝐦𝐨𝐜𝐢 𝐬𝐢̀, 𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢. Noi facciamo la nostra parte, pronti ad assumerci responsabilità enormi tutti i giorni. Le idee le abbiamo, i soldi no. La vera ricchezza – conclude – si crea alzando il livello di benessere di tutti”.

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