Questa mattina il Museo Tecnico-Navale della Spezia ha inaugurato la rinnovata Sala Marconi, nell’ambito del quinto appuntamento di Rotte di conoscenze, il ciclo di eventi dedicato al centenario dell’istituzione, nata ufficialmente il 19 aprile 1925 con regio decreto di Vittorio Emanuele III. A fare gli onori di casa, il contrammiraglio Leonardo Merlini, direttore del museo, che ha sottolineato la scelta di intervenire sull’allestimento in occasione dei 150 anni dalla nascita di Guglielmo Marconi: “Siamo qui in quanto titolari e custodi della Sala Marconi, che ospita una delle collezioni più ricche a livello mondiale. Abbiamo ritenuto giusto onorare la sua figura”. Merlini ha ricordato il legame storico tra Marconi e la città: dalla prima trasmissione radio-telegrafica tra nave e terra realizzata nel 1897, all’incidente automobilistico avvenuto nei pressi della Spezia che gli costò la perdita dell’occhio destro.
La sala, già inaugurata nel 2017, è stata oggetto di un aggiornamento complessivo: “Sono stati modificati pannelli, inserzioni, foto, filmati”, ha spiegato Merlini. All’ingresso è stato predisposto un registro per le impressioni dei visitatori e un contatto email dedicato. “Il filo conduttore del nuovo allestimento è raccontare le scoperte marconiane e la loro importanza per chi naviga”.
Il dottor Gianluca Pini ha illustrato la logica dell’intervento: “Pensando al pubblico abbiamo pensato alla rivisitazione della Sala Marconi, per ricordare l’importanza della sua opera. Oggi fatichiamo a capire quanto sia stata importante la radio e il nostro approccio è stato quello di rendere i contenuti più accessibili, proponendo qualche suggestione”. Pini ha evidenziato la varietà dei temi trattati: “Qui si narrano storie complesse e variegate, dalla storia della navigazione alla tecnologia, dagli strumenti nautici alle attrezzature. Ci saranno focus sulle esperienze marconiane, sull’evoluzione della radio, e abbiamo integrato introduzioni sulle comunicazioni marittime antecedenti Marconi”. Tra le principali novità, anche l’aggiornamento della sezione multimediale con l’aggiunta di contenuti audio.
A intervenire anche Bruno Grassi, studioso di radiotelegrafia e collaboratore del museo nel progetto di rinnovamento: “I cimeli presenti raccontano una storia. È stato un privilegio lavorare qui. I musei conservano il futuro, anche raccontando il passato. Vi invito a visitare la nuova sala”. La riapertura della Sala Marconi segna uno dei momenti centrali del programma per il centenario del Museo Tecnico-Navale, che da questa mattina apre al pubblico un’ala rinnovata e di sicuro interesse per i curiosi.