I Carabinieri forestali hanno sequestrato un’area di 950 metri quadri, nella disponibilità di una ditta, nel territorio comunale di Arcola per abusi edilizi. Ora l’amministratore della società verrà denunciato. L’operazione è scattata questa mattina e hanno operato i militari di Sarzana, Borghetto Vara, il nucleo Cites. In particolare, l’area era nelle disponibilità di una realtà con sede legale nel Comune di Napoli e che lavora nel settore delle costruzioni.
I Forestali a seguito di un sopralluogo hanno accertato che l’impresa utilizzava l’area, poi sequestrata, come sede di lavoro. In quei luoghi erano stati realizzati più abusi edilizi: immobili ad uso ufficio, spogliatoi con servizi igienici, spogliatoio dotato di impianto elettrico. Le opere erano state realizzate assemblando dodici container.
I Carabinieri forestali hanno riscontrato situazioni di abuso edilizio anche nella costruzione di recinzioni perimetrali in calcestruzzo – alte quasi un metro – e la realizzazione di ingenti opere movimento terra. Come riferiscono i Forestali, per la realizzazione è stato modificato il pendio di un versante mediante lo sbancamento di un volume di terra pari a circa 1000 metri cubi, con la parziale eliminazione di un bosco circostante.
Parte di questi lavori venivano eseguiti in violazione al vincolo paesaggistico esistente sull’area proprio per la presenza del bosco. La ditta aveva in uso anche un capannone interno, di oltre 200 metri quadrati di superficie, costruito senza titolo edilizio.
Gli autori degli illeciti, secondo i militari che hanno indagato, avevano rimosso una porzione di terreno, sostituita con blocchi in cemento, che costituiva la base naturale per un palo dell’illuminazione pubblica con potenziale pericolo di cedimento dello stesso. Nel corso degli approfondimenti sono state accertate violazioni relative alla regimazione delle acque piovane del piazzale, dovute ai lavori di cementificazione abusiva e la conseguente impermeabilizzazione del suolo che ha riguardato la quasi totalità della superficie.
Stando a quanto accertato dai Forestali, l’area ricade nella fascia di rispetto autostradale che impone il divieto di edificazione a una distanza inferiore a trenta metri. Infine è stato rilevato un deposito incontrollato di rifiuti speciali sul suolo consistenti in tubazioni in pvc, serbatoi dismessi e parti di veicoli che potrebbero causare inquinamento del terreno circostante. L’impresa, precisano i Carabinieri forestali, avrebbe dovuto avviare un’istruttoria per richiedere agli enti responsabili il permesso di costruire, l’autorizzazione paesaggistica, l’autorizzazione unica ambientale e l’autorizzazione agli scarichi. dalle verifiche effettuate con gli enti preposti invece nessun titolo abilitativo è stato richiesto. All’operazione, di questa mattina, hanno preso parte sette militari.