Il Tar accoglie il ricorso della società “La Calata”, sospesa la decadenza della concessione

Il Tribunale amministrativo regionale ha accettato il ricorso presentato dai legali rappresentanti della società consortile “La Calata”, concessionaria dell’area di Porta Paita a uso commerciale, pubblico, ricreativo e sociale. La vicenda in origine prende le mosse lo scorso 20 novembre quando l’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale pubblicó sul proprio albo pretorio una determina dalla quale si evinceva che la società di cui sopra sarebbe stata dichiarata decaduta dalla concessione a partire dal 16 dicembre 2025. Stando al documento, la decisione arrivava a seguito del mancato pagamento del canone demaniale marittimo 2025, pari a 53.638,09 euro, e di ripetute inosservanze contrattuali, tra cui l’assenza di regolarità contributiva e modifiche societarie non comunicate a Via del Molo.

Secondo quella determina insomma, il percorso verso la decadenza era stato segnato da numerosi solleciti e tentativi di rateizzazione, tutti andati a vuoto. L’Autorità portuale aveva concesso più volte la possibilità di regolarizzare la posizione debitoria,  cosa che è stata fatta di recente: a quel punto i legali della società, Giuliana Feliciani e Piera Sommovigo, hanno deciso di depositare il ricorso al Tar e nella giornata odierna è arrivata l’accettazione e la conseguente sospensione della decadenza della concessione. Al momento dunque tutte le attività che insistono sull’area di Groove Waterfront potranno riprendere nella loro piena operatività mentre nel corso del prossimo anno la vicenda troverà altri momenti di discussione in attesa che si affrontino le altre controversie, distinte da questa situazione e legate ai rapporti tra la società stessa e gli esercenti.

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