Arrivano gli ostacoli e lo Spezia prende lo slancio: la vittoria più ampia nella settimana più difficile


OSTIAMARE-SPEZIA 0-4

5° Mazzocchi, 47° Jimenez, 71° Mazzocchi, 93° Cannavò

 

OSTIAMARE (4-4-2): Vertua; Vagnoni, Piroli, Brosco, Cotali; Parigini (61° Badje), Casolari, Spinosa (86° Galastri), Carbone (77° Buono); D’Andrea (77° Tosku), Wade (77° Tonin). (Fabiano, Morlupo, Orfano, Tesauro, Greco, Donsah, Castaldo).
All. David D’Antoni.

SPEZIA (4-2-3-1): Micai; Oyono (88° Spedalieri), Sapola, Sganzerla, Cancellieri (82° Giorgeschi); Candelari (82° Joselito), Capomaggio; Cazzadori, Jimenez, Cardinali (69° Cannavò); Mazzocchi (88° Durmush). (Ciocci, Altemura, Benvenuto, Cassano).
All. Marco Turati

Arbitro: Antonio Di Reda (Molfetta).
Assistenti: Cosimo Schirinzi (Casarano), Vincenzo Giordano D’Ambrosio (Collegno).
Quarto ufficiale: Enrico Eremitaggio (Ancona).
Fvs: Sebastian Petrov (Roma 1).

Angoli: 9-5
Ammoniti: Capomaggio, Vagnoni, Cannavò
Recupero: 4′ e 5′.

Ogni inciampo che il campionato lancia sulla strada dello Spezia, questo sembra usarlo semplicemente come una scusa per saltarlo con maggiore slancio. Nella settimana in cui la distinta mostra una panchina ai minimi termini tra infortuni e squalifiche, la squadra di Turati conquista la sua vittoria più netta dopo tredici giornate. Due reti per tempo in casa dell’Ostiamare, squadra ben messa in campo ma che manca forse nelle individualità. Non i bianchi, che ritrovano il miglior Mazzocchi, si godono un altro gol-gioiello di Jimenez e iniziano a scoprire Cannavò, a lungo out in precedenza. Si salta sotto il settore ospiti con trecento cuori aquilotti.




Ostiamare-Spezia (07/11/2026)


 

Cronaca.
Quattro infortuni in una settimana (Mateju, Bright, Bastoni e Capolupo), un rientro (Mazzocchi), la tegola delle convocazioni nazionali da affrontare la prossima settimana. Zero chance di turn over e panchina corta con solo sette giocatori di movimento tra cui un centrocampista e nessuna punta. Turati arriva a Ostia nel momento più difficile per lo Spezia della stagione fino a questo punto. Da capolista ancora imbattuta, la squadra bianca è seguita da oltre trecento tifosi in questa prima volta assoluta sul litorale romano.

Inizio molto blando a livello di ritmo, con i padroni di casa che rimangono bassi senza spingersi nel pressing e lo Spezia che attiva il proprio palleggio con pazienza. Dopo qualche scambio a centrocampo, alla prima occasione aquilotti in vantaggio: rilancio lunghissimo di Micai con Jimenez che controlla sulla trequarti, vede Cardinali sulla sinistra pronto a controllo e tiro che si infrange sul palo, ma sulla respinta c’è Mazzocchi in area piccola a toccare in rete.




Ostiamare-Spezia (07/11/2026)


 

Inizio perfetto per i bianchi, che presto si trovano a doversi settare su un altro tipo di partita. Ora l’Ostiamare si lancia in avanti, costruendo al 14° una potenziale occasione su un respinta da corner che, rimessa in area, viene sfiorata da D’Andrea a due passi da Micai. Un minuto dopo è invece Wade a trovarsi a poter correre sulla destra tutto solo dopo essere stato trovato con grande intuizione da Cotali. L’ala di allunga tuttavia il pallone e permette a Micai di chiudere ancora in angolo.

Sul corner successivo lo Spezia è in dieci perché Sapola ha bisogno di cure a bordo campo e ancora D’Andrea impegna Micai con un colpo di testa potente che il portiere para con un grandissimo colpo di reni. Nell’occasione l’arbitro Di Reda viene richiamato all’Fvs dall’Ostiamare, ma quello che trapela dalle immagini è un fallo su un difensore aquilotto che, spinto, tocca la palla probabilmente con la mano e forse già oltre la linea di fondo. Fatto sta che il direttore di gara assegna la punizione agli ospiti.




Ostiamare-Spezia (07/11/2026)


 

Ci pensa Mazzocchi al 22° a interrompere il momento positivo dell’Ostiamare girando a volo un passaggio teso di Capomaggio e centrando la traversa a portiere battuto. Sul conseguente calcio d’angolo Candelari mette in area dal limite con Cancellieri che cerca di arriva per primo sul pallone ma cade a terra reclamando un fallo. L’arbitro lascia giocare, ma lo Spezia gioca a sua volta la card per un potenziale rigore. Neanche la revisione cambia la decisione.

Non c’è bisogno di moviola al 30° per vedere Cazzadori in area gettare alle ortiche il raddoppio scegliendo un improbabile colpo di ginocchio sinistro a due passi dal portiere. Dopo il momento di sofferenza a seguito del vantaggio gli aquilotti sono tornati a gestire il gioco, trovando peraltro maggiore spazio sugli esterni rispetto a qualche minuto fa.

L’Ostiamare tuttavia è ben messo in campo e ha una serie di elementi di grande esperienza com Brosco, Cotali e Parigini. E allora il finale di tempo è ancora di marca laziale con palloni scodellati al centro e tanta animosità in campo. Al 45° ammonizione un po’ assurda di Capomaggio che calcia un pallone sul viso di Wade e si becca il cartellino.




Ostiamare-Spezia (07/11/2026)


Siamo già nel recupero quando Cardinali sulla sinistra si trova la via bloccata, cede a Cancellieri che al centro da Capomaggio che sceglie anche lui la via centrale: Mazzocchi fa velo, Jimenez stoppa al limite e poi la piazza nell’angolo alla sinistra di Vertua! Ostiamare-Spezia 0-2!

Come era prevedibile l’Ostiamare riparte in quarta nella ripresa. Al 48° Micai è già al limite dell’area ad anticipare Wade che si stava involando verso la porta. Con la panchina corta che si ritrova, Turati non può azzardare sostituzioni premature e non ha elementi per tentare variazioni tattiche particolari. Lo Spezia deve interpretarla come nel primo tempo, in cui è riuscito a contenere bene i padroni di casa e a colpire con cinismo.

Dopo un paio di grandi parate di Micai, anche Vertua si merita applausi quando al 53° Cazzadori gira di testa un angolo di Cardinali con grande potenza: parata di istinti del portiere di casa, originario proprio della provincia spezzina tra le altre cose. Entra all’ora di gioco Badje per Parigini e si inverte di fascia con Carbone.

Lo Spezia difende bene, concedendo solo soluzioni difficili all’Ostiamare che non smette tuttavia di spingere. Cannavò per Cardinali è il primo cambio di Turati dopo un’altra partita maiuscola del giovane, fresco convocato dalla nazionale under 20. Un palo, diversi cross e la capacità di essere una spina nel fianco per oltre un’ora di gioco.




Ostiamare-Spezia (07/11/2026)


 

Ma il terzo gol parte da una corsa di Cannavò che aspetta Capomaggio in sovrapposizione, l’argentino alza la testa mentre Mazzocchi fa un movimento da grande attaccante, staccandosi di tre metri dal marcatore per ricevere e tirare nell’angolo di prima intenzione. Sono tre al 71°!

C’è spazio per Joselito e Giorgeschi a meno di dieci minuti dal novantesimo. La partita ha ovviamente perso ritmo, ma non interesse. Tonin all’84° libera il sinistro al limite e impegna Micai in una parata in tuffo sulla sua destra che merita altri applausi. Si viaggia ormai con il freno tirato da parte bianca, visto il punteggio che rassicura. Ma le emozioni non sono finite.

Su un’ultima generosa discesa dell’Ostiamare stoppata nasce un contropiede sull’asse Cannavò-Jimenez, passaggio di ritorno, stop al limite e tiro fantastico all’incrocio dell’ala che così partecipa alla festa.
Ostiamare-Spezi 0-4 e altra grande prova di forza della macchina di Turati.




Ostiamare-Spezia (07/11/2026)


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