La Federazione Italiana Pallavolo nel 2026 ha compiuto 80 anni e sta celebrando il traguardo in tutta Italia con cerimonie dedicate alla sua storia e omaggi ai suoi protagonisti. Sono otto decenni istituzionali per la disciplina, ma sono anche otto decenni di palestre, campi, reti, società sportive, comunità, storie locali di sacrifici e passioni, storie di persone che hanno dedicato una parte importante della propria vita a questo sport. Ieri, alla Mediateca Sergio Fregoso di via Firenze, il tour celebrativo ha toccato anche La Spezia, con una serata organizzata dal Comitato Territoriale FIPAV Liguria Levante, che comprende la provincia della Spezia e il Tigullio sino a Recco. Dirigenti, rappresentanti istituzionali, testimoni della storia del volley, volontari, tecnici e protagonisti del movimento si sono ritrovati per una serata che ha voluto unire memoria e futuro, attraverso la conduzione giornalista e telecronista Rai Marco Fantasia, che ha accompagnato il pubblico tra filmati commemorativi, interventi istituzionali, testimonianze e soprattutto premiazioni.
Dall’alto sono arrivati i videomessaggi: quello del presidente nazionale FIPAV Giuseppe Manfredi; quelli dei commissari tecnici delle Nazionali, Julio Velasco e Ferdinando De Giorgi, i quali hanno ricordato l’importanza di partire dalle basi, dai primi passi dei giovani atleti, quelli degli oratori, dei campetti, delle società di quartiere; poi quelli dei direttori tecnici delle discipline federali, Caterina De Marinis per il beach volley femminile, Paolo Nicolai per il beach volley maschile e Pasquale D’Aniello per il sitting volley.
Presenti in sala il sindaco dellaSpezia Pierluigi Peracchini, poi uscito per ragioni istituzionali; il vicepresidente vicario FIPAV Nazionale Elio Sità, il presidente del Comitato Regionale FIPAV Paolo Bassi e a delegata CONI La Spezia Anna Del Vigo, la quale, come ha ricordato l’assessore comunale Daniela Carli, rappresenta un pilastro della storia della pallavolo e una testimone preziosa del percorso del volley ligure.
È stata inoltre letta la lettera di saluto dell’assessore allo Sport e vicepresidente della Regione Liguria, Simona Ferro.
Sullo schermo sono passate le tappe più significative della storia della pallavolo italiana, poi si è entrati nel vivo del momento premiativo. Uno dei momenti centrali è stato la consegna delle medaglie commemorative realizzate dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e conferite dalla FIPAV nazionale a quattro figure che hanno contribuito in modo significativo alla crescita della pallavolo sul territorio: Renzo Dalmaso, storico giocatore, allenatore e dirigente a Chiavari; Giuseppe Tartaglia, dirigente societario premiato per il suo contributo alla pallavolo maschile ligure; Franco Bocchia, il quale ha attraversato diverse stagioni della vita federale, prima come arbitro e successivamente come dirigente; ed Eros Gai, figura storica della pallavolo rapallese.
Accanto alle medaglie nazionali, il Comitato Territoriale Liguria Levante ha voluto rendere omaggio a numerose persone che hanno contribuito allo sviluppo della pallavolo locale. Dapprima sono stati ricordati alla memoria Antonino Carrara, Danilo Ghio, Alberto Sommovigo e Giorgio Novelli: le targhe commemorative sono state consegnate con il coinvolgimento dei familiari e delle società di appartenenza, in un momento dedicato a chi ha lasciato un segno nella storia del movimento. A seguire, sono stati assegnati riconoscimenti a Massimo Arpe, Claudio Baldassini, Giuliano Botti, Angelo Bottino, Tiziano Bergami, Franco Buratta, Nicoletta Capoverde, Flavio Cremisio, Ivano Delbuono, Furio Dioguardi, Giancarlo Guani, Renzo Grippino, Giovanni Macchiavello, Ornella Marchese, Gino Bertolotto, Carlo Martini, Adelindo Molinari, Rodolfo Rocchini e Massimo Traxino.
Un elenco che racconta una storia fatta di tante esperienze e responsabilità: dirigenti, collaboratori e figure che hanno sostenuto l’attività delle società, contribuendo alla continuità del movimento pallavolistico e al suo radicamento nelle comunità locali.
La serata ha dato spazio anche al racconto diretto dei protagonisti con il talk “80 anni di volley”, che ha visto sul palco Fabio Porro e Barbara Cadei, testimonial della manifestazione. Guidati dalle domande di Marco Fantasia, gli ospiti hanno offerto uno sguardo sull’evoluzione della pallavolo italiana, tra esperienze personali, carriera sportiva e vita familiare. Porro e Cadei sono anche i genitori di Paolo, Luca e Simone Porro, tre figli impegnati nella pallavolo di alto livello, tra Superlega e Nazionali. La loro presenza ha sottolineato come lo sport possa diventare una passione condivisa, capace di attraversare le generazioni e accompagnare un’intera famiglia.
Per loro una targa ricordo e un omaggio floreale.
Il saluto conclusivo di Flavio Federici, presidente del Comitato Territoriale FIPAV Liguria Levante, ha chiuso una serata dedicata alla riconoscenza e al senso di appartenenza. Da Uscio a Sarzana, passando per Chiavari, Rapallo e le altre comunità del comprensorio, il volley ha trovato spazio grazie all’impegno di chi ha organizzato campionati, formato atleti, sostenuto le società e mantenuto viva l’attività anche nei momenti più difficili. Una storia collettiva che continua a vivere nelle persone e nelle comunità del territorio.
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