La stagione più intensa del turismo alle Cinque Terre è ormai alle spalle. E come sempre, viene il periodo che usualmente serve a riorganizzare servizi e infrastrutture in vista della prossima estate. La priorità con la p maiuscola è certamente la mobilità ferroviaria, infrastruttura storicamente fondamentale per residenti e visitatori. La settimana ventura prenderanno il via i lavori per migliorare l’accessibilità delle stazioni di Riomaggiore e Manarola, due punti strategici per raggiungere i borghi e accedere ai percorsi del territorio. Le opere, per un costo rispettivamente di 970mila euro a Riomaggiore e 3 milioni e 215mila euro a Manarola, dovrebbero concludersi a maggio 2027. L’investimento complessivo supera i 4 milioni di euro e a realizzare gli interventi sarà Rete Ferroviaria Italiana. Diversi gli obiettivi: innanzitutto ridurre le barriere architettoniche, rendere più agevoli gli spostamenti e, infine, migliorare il collegamento tra la ferrovia e la rete dei percorsi locali. Un intervento che guarda al futuro, in un territorio dove il treno rappresenta uno dei principali mezzi di accesso ai borghi, soprattutto durante i mesi estivi. “Migliorare la fruibilità delle stazioni significa quindi intervenire su un servizio essenziale, anche per gestire i flussi turistici nei periodi di maggiore affluenza”, fanno sapere da Rfi, società del gruppo Fs. L’assessore regionale all’Urbanistica e ai Trasporti Marco Scajola sottolinea il lavoro condiviso portato avanti per arrivare all’avvio dei cantieri evidenziando anche il valore degli interventi nell’ambito delle politiche regionali per l’abbattimento delle barriere architettoniche, con ricadute importanti sul turismo. “Due interventi strategici che vanno incontro alla politica regionale di abbattimento delle barriere architettoniche, ma che avranno anche un chiaro valore turistico”, afferma.

Andando sul concreto, a Riomaggiore i lavori riguarderanno il ripristino degli ascensori che collegano la stazione ferroviaria alla Via dell’Amore. Gli impianti sono fermi da tempo. Rfi ha accolto la richiesta del Comune e del Parco nazionale delle Cinque Terre di prenderli in gestione, avviando le attività necessarie al loro recupero. Il progetto prevede la rimozione degli ascensori esistenti, il risanamento dei vani e il ripristino delle parti danneggiate. Saranno eseguiti anche interventi di rinforzo strutturale, impermeabilizzazione delle fosse e protezione delle superfici dagli effetti dell’umidità e degli agenti atmosferici, particolarmente aggressivi nell’ambiente marino. Seguiranno l’installazione dei nuovi impianti, le opere murarie e impiantistiche e la sistemazione delle aree interessate dal cantiere. A Manarola è invece prevista la realizzazione di un nuovo collegamento tra il marciapiede ferroviario e il percorso sopraelevato della Via dell’Amore. Sul lato est della banchina, vicino all’imbocco della galleria Batternara, sarà costruita una nuova scala dotata di ascensore. L’intervento affiancherà l’accesso attuale, situato sul lato ovest della stazione e raggiungibile attraverso un sottopassaggio pedonale con una rampa di scale. La nuova soluzione consentirà di migliorare l’accessibilità e distribuire meglio i flussi dei passeggeri, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza turistica. Molto soddisfatta anche la sindaca Fabrizia Pecunia: “Sono interventi che vanno letti insieme, all’interno di una visione complessiva in cui infrastrutture ferroviarie, collegamenti pedonali e accessi ai diversi livelli dell’abitato devono funzionare come un sistema integrato”, osserva. La sindaca non nasconde i possibili disagi durante i cantieri, legati anche alle temporanee interruzioni del servizio ferroviario, e ringrazia la comunità per la comprensione. L’auspicio è che i benefici delle opere possano tradursi in un miglioramento strutturale della mobilità e della vivibilità del territorio.

E proprio per limitare le ripercussioni sul servizio ferroviario, i lavori si svolgeranno prevalentemente di notte. Alcune fasi richiederanno però interruzioni temporanee della circolazione, necessarie per consentire lo svolgimento delle operazioni in sicurezza. Le sospensioni interesseranno la tratta tra Corniglia e La Spezia per 48 ore e il collegamento Levanto-La Spezia nella fascia notturna, dalle 22.30 alle 6.30, nei fine settimana del 14-15 novembre, 19-20 dicembre, 9-10 gennaio e 6-7 febbraio. Con il calo dei flussi turistici si apre così una finestra utile per intervenire sulle infrastrutture e preparare il territorio alla prossima stagione. La sfida è arrivare alla primavera con stazioni più accessibili e collegamenti più funzionali. Per le Cinque Terre, dove la ferrovia è una componente decisiva della mobilità, è un passaggio importante per migliorare sia la vita quotidiana dei residenti sia l’esperienza dei visitatori. Per il presidente del Parco nazionale delle Cinque Terre Lorenzo Viviani, rendere più accessibili le stazioni è una necessità che riguarda direttamente il valore universale del territorio. “Gli interventi per migliorare l’accessibilità delle stazioni e superare le barriere architettoniche sono attesi e doverosi, all’altezza di ciò che questo territorio rappresenta”, dichiara. Viviani richiama le caratteristiche di un paesaggio complesso, modellato nei secoli dalle comunità che lo hanno abitato e coltivato, e la necessità di individuare soluzioni capaci di rendere meno difficoltosi gli spostamenti. Il ripristino dei due ascensori a Riomaggiore e il nuovo collegamento previsto a Manarola vanno, secondo il presidente, proprio in questa direzione. Un risultato reso possibile dall’impegno di RFI e dalla collaborazione con Regione e Comune. “Facciamo un passo di civiltà che il territorio merita e che riguarda tutti: perché un patrimonio dell’umanità deve offrire a ciascuno la possibilità di viverlo”, conclude.
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