Nuova sede portuale per i Vigili del Fuoco: “Struttura moderna e confortevole, rinforzeremo gli organici”

Un altro tassello del nuovo porto va al proprio posto. È operativa la nuova base del distaccamento portuale dei Vigili del Fuoco della Spezia. Installata su Calata Malaspina, tra il molo crociere attuale e quello in costruzione, la nuova base logistica della componente nautica e di quella sommozzatori occupa 1.500 metri quadrati tra uffici, autorimessa, magazzino per i materiali nautici e le pertinenze esterne. Il frutto di un iter iniziato nel 2015 con un accordo tra l’Autorità portuale allora guidata da Lorenzo Forcieri, Vigili del Fuoco e La Spezia Container Terminal, mentre i lavori furono avviati dopo la pandemia.

“Il trasferimento a Calata Malaspina è un investimento strategico per questo territorio. Si colloca in un porto in continua evoluzione e in un nodo strategico per i flussi commerciali internazionali – sottolinea Maria Francesca Conti, comandante dei Vigili del fuoco della Spezia -. Non solo, qui ha sede un impianto come il rigassificatore di Panigaglia che richiede un elevato standard di sicurezza. Pochi territori vantano un concentrato di attività militari commerciali energetiche e industriali in uno spazio così ristretto”.

 

“Un’opera frutto di un investimento significativo dell’autorità portuale e necessario per la funzionalità dello scalo – rivendica Bruno Pisano, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale, ricordando il lavoro dei propri predecessori -. Inauguriamo una sede più moderna e confortevole che accompagnerà l’evoluzione del porto. Accanto al principio dello sviluppo, quello della sicurezza rimane imprescindibile”.

“Questa struttura ha un’importanza non solo regionale vista la posizione baricentri a tra Genova e Livorno” sottolinea Vincenzo Lotito, direttore generale dei Vigili del Fuoco della Liguria. I mezzi in dotazione al distaccamento spezzino sono moto d’acqua, gommoni, una motopompa classe 1000 e un nuovissimo Stem da 12 metri. Alla Spezia arriva la seconda unità – la prima è andata a Savona – di una flotta di quattordici barche che sarà adottata in tutta Italia. “Eventi come questo dimostrano la vitalità di un’organizzazione – afferma Marco Chimenti, direttore nazionale dei Vigili del Fuoco alla prima uscita da capo del corpo -. Il Polo della Spezia è un’eccellenza del corpo, un valore aggiunto la presenza della specialità nautica in una regione che per storia è dedicata al mare. Qui si può esprimere al meglio questa capacità”. Il servizio portuale fu creato nel 1940 in piena guerra. La flotta dei Vigili del Fuoco conta una sessantina di unità e trenta ulteriori sono in corso di adozione. “Stiamo lavorando molto su un’implementazione dell’organico. Alla Spezia, come a Brindisi e Catania, sono in svolgimento corsi che ci forniranno circa sessanta nuovi specialisti”.




Inaugurato il nuovo distaccamento portuale dei Vigili del Fuoco


 

Dopo la benedizione da parte del vescovo Luigi Ernesto Palletti, il taglio del nastro spetta al sottosegretario agli interni Emanuele Prisco. Alla cerimonia presenti gli onorevoli Andrea Orlando e Maria Grazia Frijia, i consiglieri regionali Davide Natale, Marco Frascatore e Carola Baruzzo, l’assessore Antonio Cimino in rappresentanza del sindaco. Con loro rappresentanti del mondo portuale e delle associazioni, da Davide Mazzola per la Camera di commercio a  Nicola Carozza per Confartigianato. Ci sono anche i sindacati, che denunciano come le carenze di organico non permettano di sfruttare appieno le potenzialità di una struttura del genere. “Oggi è un giorno di festa, ma non ci dimentichiamo che senza potenziare il personale non possiamo offrire un servizio h24 in un golfo in cui insistono tantissime attività a rischio”, sottolinea Paolo Lanzoni di Usb.

“Il miglioramento dei presidi portuali dei Vigili del Fuoco è un progetto che viene da lontano – assicura Prisco -. Abbiamo cercato di dare risposte alle carenze di organico frutto dei tagli del passato, riportando il turnover dei pensionamenti al cento per cento. Grazie anche ai centri si specializzazione come quello della Spezia possiamo rinforzare il comparto nautico che ha subito tagli maggiori anche rispetto al resto del personale. Il primo contratto integrativo dedicato proprio al personale specialistico è una testimonianza di questa attenzione”.  Il Comando provinciale della Spezia dispone infatti di uno dei pochi simulatori per l’intervento sulle navi, il simulacro di una plancia navale presso cui vengono ad addestrarsi pompieri da tutto il Nord.

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