L’elemento più sorprendente che colpisce scorrendo le tabelle dell’indice della criminalità 2026 elaborato da Lab 24 e pubblicato dal Sole 24 Ore è il primo posto della provincia spezzina per tentati omicidi in rapporto alla popolazione, con 11 denunce e un tasso pari a 5,1 ogni 100mila abitanti. Un dato, come tutti gli altri relativo al 2025, che spicca nella fotografia della criminalità locale e che convive con un quadro dai diversi andamenti: diminuiscono furti, rapine e lesioni dolose, mentre aumentano danneggiamenti e truffe informatiche. Rimane il piazzamento in zona podio per quel che riguarda le denunce relative agli stupefacenti, che nel 2022 erano valse un altro poco ambito primo posto a livello nazionale.
Nel complesso, la Spezia si colloca al 34° posto della graduatoria nazionale su 106 province, con 7.710 denunce e un tasso di 3.593,8 ogni 100mila abitanti. La classifica evidenzia alcune criticità nell’area degli stupefacenti, con il terzo posto per spaccio e il quarto per produzione e traffico, oltre al primato nazionale per i tentati omicidi e al nono posto per le minacce. Sul fronte opposto, la provincia registra posizioni più basse in graduatoria per i furti di veicoli, con il 97° posto per i motocicli e il 101° per i ciclomotori, e per le rapine negli esercizi commerciali, all’88° posto.

Tra gli altri piazzamenti più significativi figurano il terzo posto per spaccio, con 146 denunce, e il quarto per i reati legati agli stupefacenti, con 201 denunce complessive. La provincia è inoltre nona per minacce, con 396 denunce, e decima per rapine in abitazione, con dieci casi. Le violenze sessuali si collocano al 17° posto, con 30 denunce, mentre i furti in abitazione sono al 20°, con 718 episodi denunciati.
Il confronto con il 2024 mostra una diminuzione dei furti, passati da 2.428 a 2.370 denunce, e delle rapine, scese da 56 a 46. Calano anche le lesioni dolose, da 350 a 318. La contrazione più marcata riguarda i furti con destrezza, passati da 192 a 119, mentre quelli con strappo scendono da 21 a 11.
In controtendenza i danneggiamenti, che aumentano da 856 a 939 denunce, e le truffe e frodi informatiche, salite da 1.006 a 1.071. Sul fronte degli stupefacenti, le denunce complessive scendono da 210 a 201, ma quelle per produzione e traffico aumentano da 16 a 19. Le denunce per spaccio passano invece da 145 a 146, un dato pressoché stabile che non impedisce alla provincia di mantenere una posizione di rilievo nella graduatoria nazionale per incidenza del fenomeno.
La lettura della graduatoria richiede una distinzione: le posizioni dipendono dal tasso dei reati rispetto alla popolazione e dal confronto con le altre province. Un calo delle denunce non comporta necessariamente un miglioramento del piazzamento, così come una posizione elevata non significa avere il maggior numero assoluto di casi. Il primo posto per i tentati omicidi, in particolare, indica la più alta incidenza in rapporto alla popolazione, non il maggior numero assoluto di episodi.
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