Progetto Aktè, il mare come musa: i quattro comuni uniti per un “museo diffuso” del Golfo dei Poeti

Nel giro di qualche mese i quattro comuni del Golfo dei poeti diventano luoghi creativi laboratoriali in nome della salvaguardia del mare. È questo l’obiettivo ultimo di Aktè – Laboratorio del Mare, il progetto vincitore del bando Starter. Cultura e creatività per la sfida ambientale promosso dalla Fondazione San Paolo e presentato questa mattina. E così Ameglia, Lerici e Porto Venere oltre naturalmente al Comune capoluogo, ospiteranno altrettante residenze artistiche multidisciplinari, ospitando gli artisti di formazione fotografica Fabrizio Bellomo, Federica Mambrini, Alessandro Truffa e Ilaria Turba: ognuno di loro svilupperà un percorso creativo nel proprio comune, intrecciando fotografia, arte contemporanea e riflessione sull’ecosistema costiero. Le residenze saranno accompagnate da incontri pubblici, attività nelle scuole e laboratori di formazione, con l’obiettivo di trasformare il territorio in un “museo diffuso” di arte e sensibilità ambientale, capace di raccontare il mare, il paesaggio e l’identità delle comunità locali attraverso il linguaggio dell’arte.

A illustrare il programma è stato Davide Marcesini, presidente di Spazi Fotografici che insieme a Filippo Maria Giorgi di Ape Consulting, responsabile del design sistemico del progetto, e Marina Locritani dell’Istituto Nazionale Geofisica e Vulcanologia, referente scientifica del progetto insieme a Silvia Merlino dell’Istituto di Scienze Marine del Cnr, curano il progetto nella sua interezza: “Il tema fondamentale era la sensibilizzazione ai temi ambientali attraverso l’arte contemporanea, abbiamo così pensato di concentrarci sul golfo e sull’elemento acqua come fondamento della vita. Ci saranno le residenze artistiche e produrremo un documentario, oltre a uno Starter kit, sorta di contenitore che avrà al suo interno un oggetto didattico e un vademecum con il quale altri territori potranno replicare le linee guida in modo che i temi ambientali possano valorizzarsi anche fuori Spezia. Non dimentico la parte importante del design sistemico. Saranno opere che rimarranno sul territorio per una collezione di arte contemporanea diffusa da portare avanti anche negli anni a venire”.

L’obiettivo è quello di valorizzare i linguaggi artistici come strumenti di conoscenza e tutela del paesaggio costiero, del suo ecosistema e dell’identità delle comunità che vivono sul mare. Attraverso residenze artistiche multidisciplinari, incontri pubblici, attività con le scuole e la creazione di una collezione diffusa di arte contemporanea, il progetto intende sensibilizzare cittadini e visitatori sull’importanza dell’acqua come elemento fondante della vita. “Aktè rappresenta un progetto di grande valore per il nostro territorio perché unisce cultura, creatività e attenzione all’ambiente, temi che per il Golfo dei poeti sono fondamentali. Il mare è parte della nostra identità più profonda e iniziative come questa ci aiutano a comprenderlo, rispettarlo e trasmetterne il valore alle nuove generazioni, oltre a creare una rete virtuosa tra istituzioni, enti culturali e realtà del territorio. Con questo progetto la cultura diventa strumento di sensibilizzazione e di crescita collettiva e, come amministrazione, che ha fatto di “Una Cultura come il Mare” un pilastro della propria azione per valorizzare identità, creatività e territorio, continueremo a sostenere iniziative capaci di esaltare il nostro paesaggio e di promuovere una visione sostenibile del futuro”, ha detto il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini, presente alla conferenza stampa.

Si tratta del primo passo di un percorso dedicato alla salvaguardia del territorio e alla valorizzazione dell’ambiente come bene comune. Attorno alla parte creativa si svilupperà un ricco programma di incontri, presentazioni, formazione e divulgazione, anche oltre i confini spezzini. “La fotografia è una forma d’arte e l’arte è linguaggio universale – ha aggiunto Francesca Sturlese, sindaco di Porto Venere -. Grazie per questo progetto, che ci parla di sensibilizzazione a maggior ragione nel comune che rappresento che è patrimonio Unesco, dove economia e turismo si fondano proprio sull’acqua”. Il progetto è sostenuto dai Comuni della Spezia, Ameglia, Lerici e Porto Venere, dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, con il supporto della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza della Spezia, del Parco di Montemarcello-Magra-Vara, del Parco Naturale Regionale e Area Marina Protetta di Porto Venere, della Cooperativa Mitilicoltori spezzini, di Doc Creativity, della Società Marittima di Mutuo Soccorso di Lerici e del Festival Mytiliade. Importante anche la collaborazione con il Liceo Artistico “Vincenzo Cardarelli” della Spezia che definirà la comunicazione visiva di Aktè. “Appena ci è stata presentata questa proposta abbiamo aderito al progetto – ha concluso il giro istituzionale di commenti Raffaella Fontana, vice-sindaco di Ameglia -. Oltre a sostenere la creatività, valorizza l’elemento fondamentale paesaggistico e ambientale. L’acqua è per noi amegliesi elemento fondamentale, rappresentata sia dalla presenza del mare che, naturalmente, dal fiume Magra”. L’iniziativa coinvolgerà il Golfo della Spezia e la foce del Magra, aree di straordinaria bellezza e fragilità, trasformandole in una palestra di studio e riflessione sul rapporto tra uomo e mare. I comuni, in qualità di sostenitori, garantiranno supporto logistico, tecnico e finanziario, collaborando con le realtà culturali del territorio per progetti che coniugano creatività e attenzione all’ambiente.

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