PESCARA-SPEZIA 1-2
46° Bright, 55° Parigi, 78° Zilli
PESCARA (4-2-3-1): Saio; Donati, Capellini, Pellacani, Letizia; Valzania, Sardo (56° Guccione); Vitali (86° Erradi), Ferraris (74° Meazzi), D’Ausilio; Parigi (86° Inglese). (Bonassi, Fiorillo, Graziani, Merola, Altare, Gatto, Milan, Motta, Nardin, Morazzini, Zeppieri).
All. Antonio Buscè.
SPEZIA (4-2-3-1) Micai; Mateju, Sapola, Sganzerla, Capolupo; Bright (75° Bastoni), Capomaggio; Cazzadori (50° Durmush), Limonelli (75° Jimenez), Cardinali (75° Di Serio); Mazzocchi (66° Zilli). (Ciocci, Doretti, Joselito, Candelari, Benvenuto, Spedalieri, Giorgeschi, Cassano, Fontanarosa).
All. Marco Turati.
Arbitro: Bruno Spina (Barletta).
Assistenti: Angelo Tomasi (Lecce), Luca Capriuolo (Bari).
IV ufficiale: Matteo Dini (Città di Castello).
Fvs: Pierpaolo Carella (L’Aquila).
Angoli: 3-4
Ammoniti: Cazzadori, Capellini, Letizia
Recupero: 1′ e 4′
Note: 6.544 spettatori (trasferta vietata).
Lo Spezia di Turati non smette di stupire. La sesta vittoria consecutiva su sette giornate di campionato arriva su un campo difficile e contro una squadra valida come il Pescara, destinato a risalire in classifica rispetto alla dodicesima posizione attuale. Ma non di fronte alla capolista, che questa sera aggiunga la capacità di soffrire al ricco bouquet di qualità già messo in mostra in poche settimane di calcio vero. Nota di merito i cambi azzeccati del tecnico, che mostra un tempismo mirabile nel mettere in campo i due che decidono la contesa. Ora il trittico verità Reggiana-Gubbio-Ravenna per capire se davvero lo Spezia è la squadra da battere nel girone B.
Cronaca.
Quattro mesi dopo lo Spezia torna sul campo che sancì la retrocessione dalla serie B nella stagione 2025/26. Una retrocessione a braccetto con il Pescara, che proprio come gli aquilotti spera in un pronto ritorno in cadetteria. Entrambe le squadre hanno cambiato molto in estate, ma è lo Spezia a essere partito meglio in campionato. Sei vittorie consecutive per gli uomini di Turati, che hanno l’occasione per tornare in testa vincendo all’Adriatico, staccando anche la terza retrocessa del girone B, la Reggiana, che poche ore fa ha perso a Perugia.
Si parte subito su buoni ritmi, moduli speculari per le due squadre che non hanno l’attendismo come filosofia di gioco. Micai non disdegna il lancio lungo nel primo quarto d’ora, a differenza di quanto visto nelle giornate precedenti, anche per evitare il pressing del Pescara che lascia più di un giocatore alto. La sfida tra Capolupo e Vitali in difesa e quella tra Cardinali e Donati in attacco animano la fascia sinistra dei bianchi, che sembra poter essere zona chiave. In generale la partita è bloccata, entrambe le formazioni molto attente nelle marcature preventive.
Ci vogliono 19 minuti per vedere la prima occasione ed è una grande chance sulla testa di Mazzocchi, che al centro dell’area si vede parare da Saio la schiacciata propiziata dalla torre di Cazzadori su punizione di Limonelli. L’azione mette pepe alla partita. Fantastica azione offensiva dello Spezia al 22° con tre tocchi di prima da destra a sinistra, quello di Mazzocchi per liberare Cardinali addirittura senza guardare. La giovane ha due compagni da servire in area ma sceglie l’esterno destro che Sapola può solo deviare, mettendo fuori causa Cazzadori che era in posizione ottimale.
Risponde al 24° il Pescara con un’azione tra Parigi e Vitali che riesce a partire sulla linea della difesa aquilotta, ma l’uscita tempestiva di Micai lo obbliga a un lob che non funziona e il tiro successivo è alto. Ora ci si diverte all’Adriatico. Al 27° il pressing dello Spezia mette in difficoltà Valzania che viene preso altissimo da Capomaggio, triangolo con Mazzocchi e tiro dal limite deviato in spaccata da un difensore. Al 34° annullata una rete di Parigi che era riuscito a spingere in porta un assist di D’Ausilio, ma partendo da posizione di fuorigioco.
Spezia un po’ spaccato in questa fase, con al difesa che si trova ad affrontare il tridente di Buscè nell’uno contro uno ogni volta che il lancio per Parigi riesce a trovare il centravanti di casa. Aquilotti in affanno, salvati al 38° da un intervento provvidenziale di Mateju che anticipa in area D’Ausilio pronto a raccogliere un cross morbido di Parigi che si era liberato di Sganzerla con troppa facilità. Lo Spezia si riporta in avanti verso la fine del tempo, ma si ferma al limite dell’area dove il Pescara porta tanti giocatori creando un muro.
Incredibile l’avvio del secondo tempo: batte il Pescara, ma lo Spezia recupera palla già nel cerchio di centrocampo e scatta sulla sinistra con Cardinali che poi lascia a Capolupo il cross in area per la testa di Bright. Gol! Aquilotti in vantaggio! Non erano passati più di venti secondi da quando l’arbitro Spina aveva fischiato l’avvio della ripresa.
Ottenuto il vantaggio, Turati richiama subito Cazzadori e manda in campo Durmush. Non è un caso perché l’attaccante è ammonito. Una scelta, quella del tecnico aquilotto, che aveva già fatto in passato e sempre nel contesto di una partita che i suoi conducevano. Un utilizzo davvero interessante dei cinque cambi, orientato alla massima prudenza.
Nonostante ciò il vantaggio dura solo dieci minuti. Lo Spezia si fa trovare sbilanciato dopo un fallo sulla trequarti, il Pescara batte veloce e trova D’Ausilio tutto solo a sinistra che può mettere al centro dell’area dove non c’è neanche un difensore, tutti impegnati in proiezione offensiva. Per il centravanti è semplice spingere in porta e fare 1-1 al 55°.
Saltano a questo punto molte delle distanze nella squadra di Turati, animata dalla voglia di riportarsi subito all’attacco ma troppo frenetica nella gestione del pallone. Tanti errori gratuiti in ogni zona del campo. Al 66° dentro Zilli per Mazzocchi, ora un centravanti di presenza su cui giocare il pallone in maniera diretta per gli ospiti. Ma l’occasione enorme arriva sui piedi di Cardinali al 72°, trovato da un pallone perfetto di Durmush sul secondo palo: parata di istinto di Saio che si salva in qualche modo. Partita davvero apertissima, con squadre lunghe e portieri che devono fare i liberi sui lanci lunghi.
A un quarto d’ora dal termine Turati cambia anche il resto dell’attacco – Di Serio per Cardinali e Jimenez per Limonelli – e dà riposo anche a Bright, che si tocca il tricipite della gamba sinistra e zoppica uscendo. Dentro Bastoni per lui. Paga subito la scelta: Capomaggio per Jimenez che di tacco lascia a Zilli, finta di sinistra e tori sotto la traversa di destro. Gol! Lo Spezia torna in vantaggio al 78° con la prima rete di Zilli in aquilotto.
Vitali defilato conclude alto in velocità inseguito da Sapola, poi Durmush si rende utile anche nella propria area fermando Meazzi al limite. Ora lo Spezia prova ad abbassare i ritmi quando è in possesso, puntando molto sulla fascia sinistra dove Di Serio svolge il ruolo inedito di ala. Anche Buscè cambia l’attacco con Inglese ed Erradi per Parigi e Vitali. Si prospettano minuti serratissimi.
Mucchio selvaggio in area su un angolo di Guccione all’89°, Meazzi anticipa tutti ma spedisce alto. Poi Di Serio servito a Jimenez tira forta ma troppo su Saio che respinge. Si arriva così nel recupero, con Zilli che spesso e volentieri fa il difensore aggiunto. Vale il mestiere, vale il fisico per prendersi tre punti fantastici contro una squadra di grande livello.
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