Si è conclusa sabato 12 settembre ad Arcola la prima edizione di “Trame di Crescita – Festa della Genitorialità”, promossa dal Comune di Arcola attraverso il vicesindaco Gianluca Tinfena, il prezioso contributo di BVLG Banca Versilia Lunigiana Garfagnana e nata dall’ideazione scientifica dell’educatrice socio-pedagogica e puericultrice Giulia Bernabò. “La sala polivalente e gli spazi della Mondoteca hanno accolto famiglie, bambini, cittadini e professionisti in un pomeriggio che ha registrato un’ottima partecipazione e che ha restituito, soprattutto, un dato importante – spiega Tinfena – il bisogno di occasioni nelle quali poter parlare di crescita e genitorialità senza limitarsi a ricevere informazioni, ma avendo la possibilità di fare domande, confrontarsi e incontrare competenze differenti”.
Ed è forse proprio questo uno degli aspetti più significativi emersi dalla giornata. Gli interventi dei professionisti non sono rimasti momenti a senso unico: ogni tema ha aperto domande, riflessioni e nuovi spunti. Il confronto con il pubblico ha accompagnato l’intero pomeriggio praticamente senza interruzioni, mostrando quanto siano numerose e trasversali le questioni che attraversano la vita quotidiana delle famiglie. Un risultato che restituisce anche il senso con cui era nato il progetto: creare uno spazio accessibile nel quale competenze diverse potessero intrecciarsi, senza offrire ricette preconfezionate, ma costruendo occasioni di scambio.
Durante la giornata si sono succeduti cinque interventi di alto profilo clinico ed educativo, impostati non come lezioni frontali ma come occasioni interattive di dialogo con i presenti: l’ostetrica Sara Furno, l’osteopata pediatrico Andrea Vacchi, la pediatra Roberta Cacciavellani, la psicoterapeuta e sessuologa Giulia Paganini Mori e la chinesiologa pediatrica Chiara Morelli, special guest dell’iniziativa.
Accanto alle conferenze, un ruolo importante lo ha avuto l’area dedicata ai bambini negli spazi della Mondoteca. Laboratori, attività e momenti di gioco hanno permesso alle famiglie di vivere l’evento insieme ai propri figli e, allo stesso tempo, di conoscere professionisti e realtà che lavorano sul territorio. Una parte integrante dell’idea di Trame di Crescita: pensare a un evento sulla genitorialità significa anche costruirlo tenendo conto concretamente della presenza e dei bisogni dei bambini.
La prima edizione si chiude, quindi, con la sensazione che Trame di Crescita non debba rappresentare un punto di arrivo. E, dentro questo bilancio, c’è anche la soddisfazione di Giulia Bernabò per aver creduto in un’idea, averla costruita passo dopo passo e aver visto prendere forma, grazie al contributo di tante persone, quello che fino a pochi mesi fa era soltanto un’idea. “Il nome scelto per il progetto raccontava fin dall’inizio l’idea di costruire connessioni: tra professionisti, famiglie, servizi e realtà del territorio. – spiega la coordinatrice del progetto – La risposta ricevuta sabato suggerisce che quella trama possa continuare ad allargarsi e diventare, nel tempo, terreno per nuove occasioni di incontro e nuove proposte dedicate alla genitorialità. Non si tratta di moltiplicare gli eventi, ma di partire da ciò che questa prima esperienza ha fatto emergere con chiarezza: le domande delle famiglie ci sono e hanno bisogno di luoghi nei quali poter essere portate.”
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