A Luna la storia torna in superficie: nuovi scavi nel quartiere di Porta Marina

Nell’antica e gloriosa città di Luna la storia continua a riaffiorare dalla terra. Dal 7 settembre è iniziata la campagna di scavo 2026 dell’Università di Pisa nel quartiere di Porta Marina, all’interno del Parco Archeologico di Luni. Il cantiere, che proseguirà fino a venerdì 2 ottobre, sta riportando alla luce un ampio settore della parte sud-orientale dell’antica città romana. Gli scavi, condotti in regime di concessione dalla Direzione Regionale Musei Nazionali di Genova, sono diretti dalla professoressa Simonetta Menchelli, insieme agli archeologi Paolo Sangriso e Silvia Marini. Al lavoro partecipano gli studenti dell’Università di Pisa e quelli dell’Istituto di Istruzione Superiore Statale Parentucelli di Sarzana, coordinati dalla professoressa Ivana Cargiolli, e dell’Istituto di Istruzione Superiore G. Marconi di Viareggio, con il professor Angiolo Querci.




Scavi nel quartiere di Porta Marina a Luna


Non è soltanto un cantiere archeologico quello che si può osservare a Porta Marina, ma una sorta di viaggio nel tempo. Le strutture conservate raccontano infatti secoli diversi della vita di Luni, mostrando come gli spazi della città siano stati trasformati, riutilizzati e abitati nel corso del tempo. Tra le testimonianze più significative ci sono le domus costruite nel I secolo a.C. e, in particolare, la domus meridionale, impreziosita da sontuosi mosaici geometrici e da raffigurazioni legate ai cantieri navali, i cosiddetti Navalia. Il loro restauro è stato recentemente finanziato dal Rotary Distretto 2032.

Ma sopra le abitazioni romane la storia non si è fermata. Nel corso dei secoli gli stessi spazi hanno cambiato funzione e aspetto: ai resti delle domus si sovrappongono un piccolo tempio del I secolo d.C., un impianto artigianale per il lavaggio dei tessuti risalente al V secolo e, successivamente, un insediamento di abitazioni databili a partire dal VI secolo. È una Luni diversa da quella della grande città romana, ma altrettanto preziosa: una città che continua a vivere anche dopo la trasformazione del mondo antico. Le nuove abitazioni vengono costruite sopra gli edifici romani e l’area rimane frequentata anche dopo la conquista longobarda, fino alla fine del VII secolo e agli inizi dell’VIII, come testimonia anche la presenza di una necropoli.




Scavi nel quartiere di Porta Marina a Luna


Il pubblico può seguire da vicino questo lavoro. Gli scavi di Porta Marina sono infatti aperti alle visite dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16, condizioni meteorologiche permettendo. Archeologi e studenti accompagneranno i visitatori attraverso il cantiere, raccontando le attività in corso e i risultati che emergono direttamente dallo scavo. Le visite sono disponibili anche in inglese e francese. Un’occasione per vedere l’archeologia mentre accade, quando ciò che per secoli è rimasto sotto terra torna progressivamente a comporre il racconto di una città. La campagna si concluderà con un Open Day previsto per sabato 3 o domenica 4 ottobre, in base alle condizioni atmosferiche. Sarà l’occasione per condividere i risultati degli scavi 2026 attraverso visite guidate agli edifici e alle strutture riportate alla luce e l’esposizione dei reperti più significativi emersi durante la campagna. L’ingresso al Museo e all’Area Archeologica di Luni ha un costo di 5 euro, con tariffa ridotta a 2 euro. L’accesso è gratuito fino ai 18 anni.

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