La Spezia, 24mila studenti pronti al rientro. Crocco: “Nuovo anno con consapevolezza diversa, daremo il massimo”

La campanella in provincia della Spezia suonerà il 14 settembre e rientreranno in classe circa 24mila studenti della scuola pubblica, al conto mancano i frequentanti delle paritarie. La macchina organizzativa si è già attivata e sta rifinendo gli ultimi dettagli prima del rientro per garantire un’accoglienza adeguata, sotto tutti i punti di vista, alla popolazione scolastica.
L’anno scolastico 2026-2027 non sarà come tutti gli altri, perché il precedente ha messo in luce tutta l’umanità e la fragilità di un sistema. L’aggressione e la morte di uno studente in classe, in un istituto spezzino, e altri episodi violenti in altre realtà italiane hanno fatto puntare i riflettori sulla necessità di cogliere, ancor di più, i segnali dei problemi che i più giovani devono affrontare oggi e gli adulti che si trovano a rivestire tanti ruoli: genitore, educatore e confidente.
Da dove riparte la scuola spezzina, Città della Spezia lo ha chiesto alla direttrice della sezione provinciale dell’Ufficio scolastico regionale Giulia Crocco che proprio in questi giorni sta lavorando, assieme agli uffici, alla rifinitura delle ultime cose prima delle lezioni.
“Assieme agli uffici abbiamo svolto un ottimo lavoro, sono stati rispettati tutti i termini dell’avvio dell’anno scolastico e completate tutte le procedure ordinarie” ha esordito la dirigente.

In queste ultime settimane è tornato alla ribalta il tema dei trasporti e già nel mese di giugno le parti in causa: scuole, provincia e Atc si erano confrontate con la condivisione dell’orario provvisorio per fare in modo che entrate e uscite dagli istituti possano trovare la loro armonia.
“L’anno scorso – ha precisato Crocco – erano presenti numerosi cantieri in città, per l’inizio delle lezioni l’auspicio è che proceda tutto con regolarità. L’Ufficio scolastico regionale in questa partita ha un ruolo di ascolto, di confronto e di accoglienza delle istanze che arrivano anche dalle famiglie che spesso si rivolgono direttamente a noi. Riteniamo che le scuole, la Provincia e Atc abbiano operato con impegno per arrivare a settembre. Come è noto si comincia con un servizio tarato sugli orari provvisori delle lezioni che non subiranno particolari stravolgimenti con la comunicazione degli orari definitivi agli studenti”.
Oltre agli aspetti pratici l’impegno per il prossimo anno è basato su un altro tema fondamentale: il benessere di chi vive la scuola ogni giorno. Come ha precisato la dirigente Crocco “La scuola non è soltanto un luogo dove si studia e basta, ma rappresenta uno degli ultimi luoghi di reale aggregazione sociale”.

Il pensiero va inevitabilmente alle ferite che l’intero sistema scolastico, non solo di dimensione provinciale, deve curare. “Alla Spezia – precisa – esiste una rete forte, che anche nei momenti più difficili ha fornito un supporto concreto, penso ai progetti di Fondazione Carispezia, al rafforzamento in fase emergenziale dell’assistenza psicologica nel quale Asl 5 ha giocato un ruolo centrale anche, in generale nel patto educativo di comunità e nelle attività legate al catalogo dei progetti di promozione della salute. Ripartiamo da un presidio storico interno alle scuole fornito dal Centro di informazione e consulenza e dal tavolo permanente istituito in prefettura. Ma la rete coinvolge tanti attori perché è chiaro il concetto che da soli non si può andare avanti.”

L’ultimo augurio è per tutti, sia per gli studenti che per gli adulti che li accompagneranno. “Affronteremo questo nuovo anno con una consapevolezza diversa – spiega la dottoressa Crocco -. Il mondo degli adulti deve dimostrare fiducia nei confronti degli adolescenti, un concetto nel quale auspico reciprocità. Saremo tutti a scuola al massimo delle nostre possibilità perché resta un luogo di crescita personale”.

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