Un accordo che traguarda alla collaborazione industriale nel campo della navalmeccanica civile e militare è stato sottoscritto questa mattina alla Spezia tra il Distretto ligure delle tecnologie marine e Naval Québec, associazione che rappresenta più di 250 imprese canadesi del settore. La firma è arrivata al termine della visita di una delegazione – “la più grande mai arrivata in Europa”, sottolineano loro stessi – del Paese nordamericano in Liguria durata cinque giorni e culminata con l’evento B2B “La Spezia – Naval Industry & Shipbuilding” che si è tenuto presso Confindustria.
“Ci sono attualmente le condizioni socio-economico-politiche per favorire questo tipo di accordi – riconosce Lorenzo Forcieri, presidente del Distretto ligure delle tecnologie marine -, ma sono attività a cui noi stiamo lavorando da tempo, sia con il Canada che con altri partner europei”. Il primo passo è stato il progetto Leviatad dell’Unione Europea per creare un cluster d’eccellenza nella navalmeccanica legata alla difesa, che ha messo in moto le diplomazie industriali a partire dal 2022.

Il Distretto ligure delle tecnologie marine se ne era fatto capofila. “Da lì si è creata una sinergia che ha dato vita a una collaborazione sfociata nella visita odierna, resa possibile dal sostegno di Regione Liguria e Liguria International e con la collaborazione di Confindustria La Spezia e Marina Militare che vorrei ringraziare. Noi rappresentiamo diverse eccellenze nel settore della cantieristica, della nautica e dell’elettronica nei confronti delle quali il Canada ha dimostrato interesse. Loro invece hanno esperienze su navi di tipo speciale, penso alle rompighiaccio. Questa è la missione di internalizzazione del Dltm: cercare nuovi mercati, nuove possibilità di conoscenza e di scambio tecnologico. Lo stesso modello del Distretto ha destato apprezzamento nella nostra controparte perché mette assieme grandi e piccole imprese ed enti di ricerca”, illustra Forcieri.

Tra le tappe liguri della delegazione quebecchese, composta da 35 personalità e 25 imprese, la sede genovese di Leonardo e poi, alla Spezia, il Centro di supporto e sperimentazione navale della Marina Militare, dove Fincantieri ha dato una dimostrazione del sistema di droni sottomarini Deep, lo stesso cantiere navale del gruppo italiano e l’ex Oto Melara. Nel pomeriggio prevista una visita alla Wass di Livorno.
Un tour fittissimo, sfociato nel memorandum di intesa della durata di due anni che sancisce l’impegno a sondare opportunità di collaborazione nel settore navale e nautico in ogni ambito delle rispettive supply chain. “Ci tengo a sottolineare che Naval Québec non firma questo tipo di intese per avere un foglio da incorniciare – dice la direttrice Sylvie Laporte -. Ma dopo esserci conosciuti è venuto in un certo senso naturale. Questa è la missione più numerosa mai organizzata in Europa e la testimonianza di quanto interesse abbiamo nel conoscere l’industria ligure e approfondire l’interscambi di capacità che possiamo realizzare con essa nella costruzione delle navi, sia commerciali che militari, ma anche nella loro manutenzione, nella riparazione e in tutte le operazioni connesse”. L’Italia è uno dei due Paesi oggetto di questo interesse. L’altro è stato la Germania e il suo Maritimes Cluster Norddeutschland, oggetto di una visita che ha preceduto quella ligure.

Quando si accenna alle tensioni scatenate dall’amministrazione Trump con mezzo mondo, in primis proprio il Canada, tra le spinte a cercare partner oltre oceano Laporte precisa: “Non ci sentiamo spinti da queste circostanze, in realtà l’industria navale sta crescendo molto velocemente e penso sia normale oggi aprire le nostre regioni e cercare sempre maggiori collaborazioni internazionali. Nel memorandum si dà peso all’interscambio di lavoratori, ma anche nella ricerca di fonti di energia alternative per il settore – aggiunge -. Per qualcuno una soluzione è ancora lontana, ma lavorando assieme potremo trovarla prima”.
In mattinata un panel ha riguardato la costruzione di rompighiaccio e la navigazione nei mari freddi, in cui ovviamente il Canada ha maggiore esperienza. Lo definisce “un passo concreto nel rafforzamento delle relazioni Québec-Italia nei settori strategici dell’economia del mare e dell’innovazione” Laurence Fouquette-L’Anglais, delegata del governo federale del Quebec in Italia. Sul memorandum anche la firma di Richard Tramblay, amministratore delegato di Charl-Pol Inc, azienda navalmeccanica con un secolo di storia.

Erano parte della missione anche rappresentanti della città di Lévis, 130mila abitanti, dove hanno sede alcuni dei più importanti cantieri navali della regione. “Una visita che conferma ancora una volta il ruolo privilegiato della Spezia a livello internazionale nei settori legati al mare, alla nautica, alla Difesa, alla ricerca e alle tecnologie marine. La nostra è una città che può vantare un patrimonio unico di competenze, imprese e professionalità”, il commento del sindaco Pierluigi Peracchini. Da parte spezzina si registrano interventi di Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale, Intermarine, Baglietto Navy, Istituto italiano di saldatura e Italian Blue Growth.
“La Spezia può contare su un ecosistema particolarmente articolato e competitivo, nel quale convivono cantieristica, nautica, tecnologie marine e subacquee, difesa, portualità e logistica, sostenute da una filiera di imprese altamente specializzate e da un sistema della ricerca e della formazione fortemente orientato all’economia del mare – osserva Alessandro Laghezza, presidente di Confindustria La Spezia -. Per il nostro sistema produttivo, il valore di incontri come quello di oggi sta soprattutto nella possibilità di trasformare il dialogo tra territori in rapporti diretti tra imprese e, da questi, far nascere opportunità concrete di collaborazione industriale, tecnologica e commerciale. Il confronto con Naval Québec ci ha consentito di individuare interessanti ambiti di collaborazione e di mettere in relazione realtà imprenditoriali che presentano competenze e specializzazioni complementari”. Canadesi invitati formalmente a B2B Mare, l’iniziativa organizzata ogni anno insieme a Cna La Spezia, prevista il prossimo 27 novembre al terminal crociere, e alla prossima edizione di Seafuture, il salone della tecnologia e della difesa che si terrà dal 27 al 30 novembre 2027.
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