Diga di Genova, nuova analisi di rischio sui sedimenti della Spezia e Carrara: sotto esame anche nuovi conferimenti

Nuova analisi di rischio per i sedimenti provenienti dal porto della Spezia destinati al riempimento dei cassoni della nuova diga di Genova. L’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale ha affidato uno studio che dovrà aggiornare la valutazione relativa al conferimento dei materiali, considerando anche la possibilità di apporti contemporanei provenienti da altri cantieri e gli eventuali incrementi dei volumi legati a nuovi lavori di dragaggio.

La questione riguarda gli interventi di manutenzione straordinaria dei fondali nello specchio acqueo antistante il primo bacino del porto della Spezia. L’accordo procedimentale aggiornato nel luglio 2026 con l’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale prevede la possibilità di conferire fino a 700mila metri cubi di sedimenti per il riempimento dei cassoni della nuova diga genovese.

L’aggiornamento dell’analisi di rischio dovrà valutare la gestione e le implicazioni ambientali connesse al conferimento dei sedimenti classificati in classe D secondo la normativa vigente, verificando quindi anche gli effetti di eventuali nuovi apporti e dell’aumento dei quantitativi complessivamente destinati alla diga.

L’incarico è stato affidato a Ramboll Italy srl per 19.700 euro. La spesa trova copertura nel piano triennale dei lavori pubblici 2026-2028 dell’ente.

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