Monterosso si prepara per il trionfo della tradizione con il torneo del “Gioco delle noci”

Si giocava a nascondino, alla “s-ciatta”, al salto della corda; quando il mare era piatto, si facevano balzare sulle onde delle pietre molto piatte, “e-scianellini”. Si giocava alle noci. Era l’infanzia a Monterosso, quando non c’erano caramelle e c’erano pescatori.
Gli alberi di noce stavano più in alto rispetto al paese. Il gioco delle noci identificava un periodo ben preciso: l’inizio di settembre. Quando arrivavano i contadini dalla Valea, la valle di Levanto, con le loro bancarelle in occasione della Madonna di Fegina, l’8 settembre, o a Soviore per la domenica successiva, quando si celebrava il Nome di Maria “e si era tanti quanti a Ferragosto”. Qualche noce serviva per insaporire il pesto, qualcuna per spezzare la fame nella vendemmia, qualcuna per le veglie dei morti. Una decina di noci servivano per il gioco. Si giocava sulla strada sterrata, dove non c’erano pietre asimmetriche. Noci come biglie, noci come bocce, noci talvolta truccate, prontamente segnalate. Tutto pur di vincere il bottino dei frutti.
Ed erano partite accanite, ed erano “ratelle”, ed erano partite soprattutto al femminile. I tempi cambiano, si modifica il modo di vivere le piazze, si evolvono i passatempi ludici.
Eppure, i nomi delle più abili giocatrici continuano a echeggiare per i caruggi.
Lillo Vai ha ripreso la tradizione del gioco delle noci negli anni Novanta assieme ad alcuni amici e appassionati e ha creato un torneo moderno, aperto a tutti, “anche ai furesti”, alle bambine, ai bambini e agli adulti. Oggi c’è un regolamento più stretto e il giudizio insindacabile del giudice di gara appiana i bisticci. La superficie di gioco è diventata piazza Garibaldi e le partite sono diventate serali.
Così, come ogni settembre, giorno più giorno meno, si rinnova quel gesto pieno di tradizione: TOC! E la noce rotola via. Quest’anno il Torneo delle Noci arricchisce il suo programma: è fissato a mercoledì 9 settembre per i bambini e a giovedì 10 settembre per gli adulti. Le iscrizioni si fanno in loco, l’inizio della competizione è alle 21 in piazza Garibaldi. Ogni noce di tiro viene accuratamente controllata per evitare irregolarità, i sacchetti che le contengono sono ancora cuciti a mano e Lillo con il megafono, dopo aver scandito la conta tradizionale, spiega le regole giocando. Non è bowling, non sono bocce.



Gioco delle noci, Monterosso. Autore: Melania Sebastiani



Nella sua voce, la voce dell’intera comunità che ha saputo mantenerne le tradizioni.
E il 10 settembre, prima del torneo degli adulti, la Pro Loco di Monterosso presenta la pubblicazione stampata con il contributo del Comune di Monterosso: vi è fissato il moderno regolamento, con i termini rigorosamente in monterossino; c’è una traccia della ricerca di Danilo Francescano sul noce e i giochi con le noci che riporta a tempi ben antichi; c’è il percorso che, grazie a Silvana Sassarini, ha portato il gioco all’iscrizione nel Registro delle Buone Pratiche della Convenzione UNESCO per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale assieme a Tocatì, il Festival dei Giochi di Strada; ci sono le poesie di Cipi e Angela Betta; c’è un saggio di Camilla Moggia sull’uso della noce nella cucina ligure; e, per concludere con sapore, ci sono le ricette della salsa di noci, del nocino, della torta di noci. Ricette semplici, ricette legate alle stagioni. La pubblicazione è arricchita dalle illustrazioni di Hélène Barraud, artista monterossina che ha attinto ai suoi ricordi d’infanzia.



Gioco delle noci, Monterosso. Autore: Melania Sebastiani



“Raccontare il gioco delle noci – scrive il vicesindaco Gaione nella pubblicazione -, e avere ancora la fortuna di parlare con chi ci ha giocato nei tempi non recenti, significa restituire voce a una comunità che ha saputo custodire la propria storia attraverso un gesto semplice e potente. Significa ricordare che la cultura vive nei dettagli: in una noce lanciata, in un sacchetto di stoffa, in un colpo che risuona sulla terra… in una conta fatta con un magico e misterioso min min so’”.
Tutti i partecipanti alla stesura del libro saranno presenti. Chissà se saranno anche in grado di mostrare le proprie doti di giocatori…

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