Dure critiche dell’associazione L’Impronta volontari indipendenti canile contro lo svolgimento della 57ª edizione della “Mostra mercato Fiera degli uccelli”, organizzata da Federcaccia a Sarzana in concomitanza con il Festival della Mente. L’evento, che prevede banchi espositivi, vendita di richiami vivi, abbigliamento e attrezzature da caccia, viene contestato dagli attivisti sia per le condizioni di detenzione degli animali sia per il contrasto con il contesto culturale della città.
“Ma veramente nel 2026 è ancora necessario detenere animali bellissimi in minuscole gabbie, nati e cresciuti per tradire i propri simili con il loro meraviglioso canto, imprigionati senza poter usare le splendide ali che Madre Natura ha donato loro per volare nei cieli azzurri, cieli azzurri che vedranno a righe, tra le sbarre, per tutta la loro miserabile vita?”, si chiedono i volontari. L’associazione accusa la città di “mancanza di empatia e sensibilità” e aggiunge: “La stessa Sarzana candidata a Capitale della Cultura, ma di che cultura stiamo parlando visto che il mondo va avanti verso una sensibilità che evidentemente a Sarzana è sconosciuta?”.
Al centro della nota c’è anche l’esito delle interlocuzioni avviate nei mesi scorsi con l’amministrazione per la revisione delle norme locali sugli animali. “A noi e alle altre associazioni del territorio erano state date ampie rassicurazioni: l’amministrazione si era detta intenzionata a modificare il regolamento e a portare la discussione in Consiglio Comunale”, spiegano gli attivisti, denunciando il mancato rispetto degli impegni. “Purtroppo, come al solito, le promesse non sono state mantenute. È evidente come la politica locale preferisca dare ascolto alle pressioni di Federcaccia piuttosto che alle realtà che si occupano quotidianamente di protezione animale”.
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