Cinquant’anni di storia, di incontri e di dialogo con il territorio. Prende il via sabato prossimo a Lerici la tradizionale Festa di Avvenire, che quest’anno taglia il prestigioso traguardo della cinquantesima edizione e si presenta con un programma particolarmente ricco, destinato ad accompagnare il pubblico fino a venerdì 31 luglio. Il tema scelto per il 2026 è “Pace a voi!”, un filo conduttore che attraverserà tutti gli appuntamenti della manifestazione, confermando la vocazione culturale e valoriale del quotidiano cattolico.
L’inaugurazione è fissata per sabato alle 18.30 nella chiesa parrocchiale di San Francesco con la Messa presieduta dal vescovo della Spezia-Sarzana-Brugnato Luigi Ernesto Palletti. Sarà il momento ufficiale di apertura di una rassegna che, nel corso degli anni, è diventata uno degli appuntamenti più significativi dell’estate lericina.
Tra gli eventi in programma spicca il concerto del “Baschenis Ensemble”, previsto lunedì 20 luglio alle 21 nella chiesa di San Francesco, mentre lunedì 27 luglio sarà dedicato ai più piccoli con la tradizionale iniziativa di “Popotus”, l’inserto di attualità per bambini di Avvenire, che festeggia a sua volta trent’anni di attività. Per l’occasione è stata organizzata una caccia al tesoro nel campetto della canonica, pensata per coinvolgere bambini e famiglie.
Il momento centrale della manifestazione sarà giovedì 30 luglio. Alle 18 il cardinale Jean-Marc Aveline, arcivescovo di Marsiglia e presidente della Conferenza episcopale francese, celebrerà la Messa nella chiesa di San Francesco. Al termine verrà inaugurata una targa dedicata a don Franco Ricciardi, il parroco che nel 1976 diede vita alla prima edizione della manifestazione, inizialmente chiamata “Festa popolare” e divenuta dall’anno successivo la Festa di Avvenire.
La stessa sera, alle 21, la Rotonda Vassallo ospiterà l’incontro pubblico “Artigiani di pace. Dal nostro cuore al mondo”. Il cardinale Aveline dialogherà con Francesco Ognibene della redazione centrale di Avvenire sui temi della pace, dell’accoglienza e della responsabilità condivisa in un contesto internazionale caratterizzato da profonde trasformazioni. L’incontro sarà condotto dalla giornalista Lucia Bellaspiga e si concluderà con la consegna del Premio “Angelo Narducci”, riconoscimento istituito nel 1984 in memoria dello storico direttore del quotidiano.
La festa si chiuderà venerdì 31 luglio nella suggestiva cornice di Maralunga con la compagnia teatrale lericina Marilontani, che porterà in scena la commedia dialettale “Amassè a sitèla”, liberamente tratta da “Assassinate la zitella” di Gian Carlo Pardini. Al termine sarà assegnato il Premio “Punta Santa di Maralunga”, ancora con la conduzione di Lucia Bellaspiga.
Come da tradizione non mancheranno le “cene insieme” nel campetto della casa canonica, in programma il 18, 19, 24, 25 e 26 luglio. Tutti gli appuntamenti della manifestazione saranno a ingresso libero e gratuito.
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