La Cgil della Spezia annuncia per giovedì 4 dicembre alle 14:30 un presidio pubblico davanti all’Auditorium dell’Autorità Portuale, in via Fossamastra 1, in occasione della presentazione della proposta di riforma sanitaria del presidente Bucci, che punta a un’unica Asl regionale. “Lo diciamo con chiarezza: siamo contrari” dichiara il segretario generale Luca Comiti, sottolineando che un accentramento di questo tipo allontanerebbe le decisioni dai territori, aggravando le criticità di una provincia già tra le più fragili sul piano sanitario. Comiti smentisce inoltre l’ipotesi di aumenti salariali legati alla riforma: “Da giorni sostiene che con la sua riforma aumenterà gli stipendi dei lavoratori della sanità, ma non è vero. Gli stipendi della sanità pubblica si definiscono con i contratti nazionali, con i fondi contrattuali, con le trattative sindacali. Non può deciderlo una legge regionale”.
Il leader della Camera del Lavoro spezzina aggiunge che quella presentata da Bucci “non è una riforma sanitaria, ma solo una riorganizzazione amministrativa”, che non interviene sui veri nodi: carenza di personale sanitario e tecnico, potenziamento delle strutture territoriali, aggiornamento del piano sociosanitario, mobilità di pazienti e operatori. La riforma, sottolinea la Cgil, non affronta nessuno dei temi che il sindacato pone da anni. “Non c’è nessuna strategia sulla carenza di personale, nessun piano credibile sulle strutture territoriali, non esiste un piano sociosanitario regionale aggiornato e non si dice nulla sulla mobilità dei pazienti e del personale. È una riforma scritta guardando ai palazzi, ai potentati baronali, alla sanità privata, non ai bisogni dei cittadini e dei lavoratori”. Per il sindacato si tratta di una riforma “pensata nei palazzi e non sui bisogni reali di cittadini e lavoratori”. Da qui l’invito a partecipare al presidio per difendere una sanità pubblica, territoriale, accessibile e di qualità.