Nuovi agenti per la questura, ma il Siap frena: “Non bastano a coprire i pensionamenti”

Sono in arrivo alla questura della Spezia sette nuovi agenti di Polizia. Lo annuncia una nota di Regione Liguria diffusa dall’assessore alla Sicurezza Ripamonti: i nuovi innesti fanno parte di un contingente complessivo di 70 agenti destinati a tutto il territorio regionali, la maggior parte dei quali (34) sarà assegnata a Genova.
Se per la Regione il provvedimento rappresenta un “rafforzamento significativo della presenza dello Stato sul territorio che contribuirà a rendere ancora più efficace l’attività di prevenzione e controllo a tutela della sicurezza dei cittadini”, il sindacato di Polizia Siap frena gli entusiasmi. Secondo l’organizzazione sindacale, infatti, il provvedimento non basterà a compensare nemmeno i pensionamenti.
Sul tema è intervenuto direttamente il segretario regionale del Siap, Roberto Traverso, esprimendo forte preoccupazione per una situazione che va oltre la semplice dinamica dei collocamenti a riposo.
Per il sindacalista resta “indispensabile attendere i dati ufficiali del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, unici elementi sui quali è possibile formulare valutazioni tecniche e oggettive” ma “le informazioni diffuse riguardano, esclusivamente questure e commissariati e non consentono ancora di conoscere il quadro complessivo delle assegnazioni, comprese quelle destinate alle Specialità e alle altre articolazioni della Polizia di Stato, che rappresentano una componente essenziale del sistema di sicurezza della nostra regione”.
“Le assegnazioni annunciate, infatti, non sarebbero sufficienti a compensare nemmeno i pensionamenti già avvenuti e quelli previsti nei prossimi mesi – sottolinea Traverso -. Il saldo complessivo degli organici rischierebbe quindi di rimanere negativo, con un’ulteriore riduzione del personale effettivamente disponibile sul territorio. A ciò si aggiunge la perdita di professionalità ed esperienza derivante dall’uscita dal servizio di personale che, dopo anni di attività, ricopre spesso qualifiche apicali e rappresenta un patrimonio di competenze non sostituibile nell’immediato”.

“Questa situazione non riguarda soltanto la Liguria – precisa Traverso -, ma rappresenta una criticità che interessa l’intero Paese, conseguenza di anni di politiche degli organici che non hanno consentito un adeguato ricambio generazionale. Proprio per questo è necessario affrontare il tema con senso di responsabilità, evitando di alimentare aspettative che potrebbero non trovare riscontro nella reale consistenza degli organici. Ogni valutazione deve poggiare su dati ufficiali e su un’analisi tecnica delle effettive esigenze operative”.

Il Siap “prende atto con favore dell’attenzione istituzionale manifestata nei confronti della sicurezza e della Polizia di Stato. Tuttavia, ritiene che il vero obiettivo debba essere quello di costruire politiche strutturali e di lungo periodo, capaci di garantire organici adeguati, valorizzazione delle professionalità e una programmazione stabile delle risorse umane”.
“In questo contesto – si legge ancora nella nota – non può essere dimenticato il quotidiano impegno delle donne e degli uomini della Polizia di Stato, chiamati a garantire elevati livelli di sicurezza attraverso un ricorso sempre più consistente al lavoro straordinario e con carichi di servizio in costante aumento. È pertanto indispensabile definire rapidamente il rinnovo del contratto di lavoro, valorizzare economicamente il lavoro straordinario e adeguare le indennità operative, riconoscendo concretamente la professionalità e l’impegno del personale”.
Per il segretario Siap: “Lo straordinario, oltre a essere retribuito con compensi ormai non più adeguati ai sacrifici richiesti, viene troppo spesso liquidato con ritardi inaccettabili che possono arrivare a sfiorare i due anni. È una situazione che non può più essere accettata da chi garantisce quotidianamente la sicurezza dei cittadini, spesso sacrificando il proprio tempo personale e familiare. Il lavoro straordinario deve essere pagato con compensi adeguati e in tempi certi e ragionevoli: il rispetto della dignità del personale passa anche dal puntuale riconoscimento del lavoro effettivamente svolto”.
Il Siap ribadisce “la necessità di tutelare il modello di sicurezza delineato dalla legge n. 121 del 1981, la storica riforma che ha smilitarizzato la Polizia di Stato e ne ha definito l’attuale ordinamento civile. A oltre quarant’anni dalla sua approvazione, quella legge continua a rappresentare uno dei pilastri della sicurezza democratica del Paese e costituisce un modello moderno, fondato sulla professionalità, sul coordinamento tra le Forze di polizia e sulla centralità del servizio ai cittadini. È proprio nel solco di quella riforma che occorre rafforzare un reale coordinamento tra tutte le Forze di polizia e gli altri soggetti istituzionali impegnati nelle politiche della sicurezza urbana, affinché le risorse disponibili siano impiegate nel modo più efficace possibile”.
“La sicurezza non si costruisce con gli annunci – conclude la nota del Siap e del segretario -, ma con una programmazione seria, organici realmente adeguati, personale valorizzato e un efficace coordinamento del sistema. È su questi obiettivi che il Siap Liguria continuerà a offrire il proprio contributo, nell’interesse delle donne e degli uomini della Polizia di Stato e della sicurezza dei cittadini”.

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