Lo Spezia di Angelozzi vuole tornare al dna offensivo

Si torna a parlare di calcio offensivo e di attaccanti esterni, di terzini che spingono e di tanti giocatori in area di rigore. Guido Angelozzi pare intenzionato a riportare il verbo di un gioco propositivo nella sua terza esperienza allo Spezia, confermando un’impostazione che ne ha caratterizzato la carriera da dirigente, portandogli le migliori soddisfazioni. Un approccio funzionale a tutta una serie di obiettivi tra cui quello di dominare il gioco e divertire il pubblico che, mai come quest’anno, ha voglia di tornare ad applaudire. E infine, aspetto non secondario, riuscire magari a lanciare qualche calciatore giovane nei ruoli che il calciomercato premia con le quotazioni più alte.

Tra gli aspetti che hanno colpito la proprietà statunitense di Thom Roberts nell’ultima stagione ci sono infatti anche le performance del Frosinone, costruito per buona parte da Angelozzi stesso nell’esperienza pre Cagliari, che ha ottenuto la promozione diretta a fronte di costi contenuti e proponendo un calcio spettacolare ed efficace. Lanciando un elemento come Fares Ghedjemis, 23enne algerino attualmente impegnato al Mondiale. Pescato dalla terza serie francese per circa 300mila euro e oggi valutato venti volte tanto, probabilmente l’attaccante più decisivo di tutta la passata serie B.




Si lotta sotto gli occhi di Vincenzo Italiano


 

Quel calcio spumeggiante visto in Ciociaria porta la firma di Massimiliano Alvini, l’ultimo tecnico da 4-3-3 (e affini) che ha occupato la panchina aquilotta nel 2023. Chiamato da Eduardo Macia per cercare una svolta tattica – con poca fortuna, per la verità – dopo la cesura del 2021 determinata dal duo Pecini-Gotti e continuato poi con Semplici, che aveva interrotto un vero e proprio marchio di fabbrica del quadriennio precedente. Impostato nel 2018 proprio dallo stesso Angelozzi con le scelte di Pasquale Marino e Vincenzo Italiano e poi continuato con l’intuizione Thiago Motta clamorosamente indovinata dall’allora consigliere dei Platek, Nishant Tella. Anche il 3-5-2 di Luca D’Angelo, che pure ha portato record di punti e ben altre soddisfazioni quando accompagnato da una rosa all’altezza, è dunque destinato ad andare in soffitta.

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