Corniglia è il borgo più alto delle Cinque Terre, di giorno tappa fissa del turismo un po’ mordi e fuggi, ma luogo d’incanto per chi ha la pazienza di assaporarla nelle sue tradizioni, e la festa patronale dedicata a San Pietro è la più rappresentativa, con mesi di preparazione sulle spalle. A Corniglia, un nutrito gruppo di parrocchiani e cittadini fa della parola “comunità” il proprio vessillo, per superare il rumore e il timore del consumo troppo veloce e inconsapevole. La festa del patrono si articolerà in diversi momenti, a partire dalle funzioni religiose, per poi passare ad uno suggestivo concerto e la possibilità di godersi un momento di svago con la lotteria. Soprattutto quest’ultima serve a sostenere le attività della chiesa.
Le celebrazioni cominciano venerdì 26 giugno sul piazzale della chiesa di San Pietro Apostolo. Alle 20.45 la comunità si ritrova sul sagrato prima della messa solenne delle 21. Note sacre lasciano spazio alla melodia nel concerto all’aperto in località Chioso. Il violino di Evangelina Brondi e la chitarra classica di Giada Del Grande intrecciano un dialogo sonoro su spartiti eterni, evocando geni del calibro di Bach, Mozart e Handel, le suggestioni di San Francesco, le armonie di Rodrigo e le passioni di Piazzolla e Morricone.

La giornata del 29 trasforma le vie del borgo in una galleria d’arte a cielo aperto con la prima edizione di Carugio in Fiera. Dalle ore 10 alle ore 17.30 l’antico passaggio si popola di manufatti nati da mani sapienti. I visitatori incontrano i cesti della Lunigiana di Rino, i lavori all’uncinetto genovesi di Debora, gli abiti in tintura vegetale di Lucilla da Camaiore e i quaderni cartacei di Sofia. Lo sguardo cattura i dettagli dei gioielli meranesi di Angelika, i nodi marinari spezzini di Paola, il decoupage sollevato da Levanto con Maria Antonietta, le sculture in pietra spezzina plasmate da Gabriella e i semi custodi di biodiversità curati da Adipa sezione Liguria. Artigianato, radici storiche e slancio creativo si fondono nel nucleo vivo di Corniglia.

Il cuore accogliente e solidale della ricorrenza batte forte lunedì 29 giugno con la lotteria di San Pietro, novanta numeri pronti a tentare la sorte per finanziare i progetti parrocchiali. L’estrazione avviene in coda alla distribuzione della tradizionale torta dei Fieschi. Cinque i premi in palio, pensati per il tempo libero e il territorio: una canoa gonfiabile da tre metri e venticinque centimetri, un barbecue a botte, un buono spesa da cinquanta euro spendibile presso il Conad di Levanto, un aperitivo per due persone al Bar Km 0 e un chilogrammo di frescura artigianale della Gelateria Corniglia.

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