Ma è altrettanto vero che la scelta di chi avrebbe preso in mano la situazione sportiva non poteva essere lasciata alla fretta di decidere e da questo punto di vista lo Spezia non si può dire che non abbia temporeggiato a lungo, oltre probabilmente anche quella che è la consuetudine delle proprietà americane, sempre molto poco portate alla scelta d’istinto e, anzi, conosciuto per una dilatazione dei tempi che non è propriamente in stile europeo. Ma alla fine all’alba del 20 giugno è arrivata anche l’ufficialità di quella che sarà la nuova avventura di Guido Angelozzi, chiamato per la terza volta dal club di Via Melara, probabilmente nella circostanza più complicata perché la mansione mischia il fattore emotivo, recuperare credibilità calcistica nei confronti della piazza e di tutto il sistema calcio, e fare i risultati pur guardando inevitabilmente ai bilanci. Ma intanto Angelozzi tornerà ad occuparsi dello Spezia: martedì dovrebbe raggiungere il Golfo e sarà operativo ufficialmente con la partenza del nuovo contratto, prevista per il primo luglio. A breve giro di posta il club ha trovato l’accordo di rescissione con Stefano Melissano, che aveva ancora un anno di contratto, e ha chiuso ogni dettaglio per riportare il dirigente catanese in Via Melara e al centro sportivo di Follo, luoghi che conosce come le sue tasche: con una nota ufficiale il presidente Stillitano “ha il piacere di comunicare che il ruolo di Direttore Sportivo sarà ricoperto, a partire dal 1° luglio 2026, da Guido Angelozzi, il quale avrà un contratto triennale, con scadenza al 30 giugno 2029”. Con lui, come lui, il fidatissimo Gianluca Longo, storica spalla del 71enne dirigente.
Angelozzi arriva al termine di una stagione trascorsa al Cagliari, Club che l’esperto dirigente siciliano ha contribuito a condurre alla salvezza in Serie A. Detto di Longo porterà con sè anche Francesco Ridolfo nel ruolo di Segretario sportivo, proveniente dalla vittoriosa stagione con il Frosinone: anche per i suoi collaboratori i rapporti professionali saranno di durata triennale. Nella nota si legge anche il compiacimento del proprietario Tom Roberts, che dà il benvenuto ai nuovi dirigenti insieme al presidente Charlie Stillitano e tutta la famiglia dello Spezia Calcio: “Al neo direttore aquilotto e ai suoi collaboratori, il più caloroso benvenuto, certi che il loro contributo sarà determinante nel nuovo percorso che ci attende”. Così Stillitano consegna le chiavi dello Spezia ad Angelozzi: “La scelta è sempre stata chiara fin dal primo momento: Angelozzi era il nostro obiettivo principale e lo è rimasto. Ci abbiamo messo il tempo necessario perché volevamo che ogni dettaglio fosse al suo posto: quando si riparte dopo una delusione come quella che abbiamo vissuto, non ci si può permettere di sbagliare. Non era scontato portare un dirigente del suo calibro alla Spezia, e per questo siamo ancora più orgogliosi di questo accordo. Da un lato, c’è il legame autentico che Angelozzi ha con questa città e con questo Club, un sentimento che ha avuto un peso reale nella sua scelta. Dall’altro, c’è la serietà, la perseveranza e la visione della nostra proprietà, che ha lavorato con determinazione per costruire le condizioni giuste. Il risultato è un’intesa che nasce dalla stessa ambizione e dalla stessa volontà di fare qualcosa di importante. Siamo convinti di aver posto le basi per un progetto solido, serio e all’altezza di questo club e dei suoi tifosi: il punto di partenza giusto per ricostruire, con umiltà e ambizione, dopo un epilogo che ha fatto male a tutti”.
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