Radiografia della struttura finanziaria del nuovo ospedale del Felettino stamani in Consiglio regionale, complice un’interrogazione, illustrata in aula dal consigliere Pd Davide Natale, che chiedeva contezza in merito. “Questa iniziativa nasce da una audizione sul nuovo ospedale avvenuta in commissione qualche settimana fa – ha detto il consigliere e segretario regionale Dem – durante la quale non è stata chiarita la struttura finanziaria dell’operazione, che include anche il valore del canone annuo da corrispondere al concessionario. Si è quindi reso necessario fare questa interrogazione per conoscerla nel dettaglio, anche perché nei giorni scorsi si è letto che è stato ottenuto il finanziamento da parte dell’attore privato, ma rimane sempre non ancora definito, a mia conoscenza, se la Regione abbia mantenuto o meno una quota di finanziamento, in quanto nelle precedenti interrogazioni si chiudeva sempre col fatto che la Regione si riservava l’opzione di sostituire il finanziamento che all’inizio dell’iter amministrativo aveva fissato, di circa 70 milioni, con risorse della Legge finanziaria del 2021, uscendo quindi dal finanziamento; in una seconda fase parte di quel finanziamento era poi stata sostituita da una quota del Fondo sociale europeo per circa 20 milioni”.
Risposta all’interrogazione, sottoscritta da tutti i consiglieri Pd, affidata all’assessore all’Edilizia sanitaria, Giacomo Giampedrone. Il nuovo ospedale Felettino, ha esordito l’esponente di giunta spezzino, ha un costo complessivo di 264 milioni e 373mila euro, di cui competenze Edilizia sanitaria per 218 milioni e 942mila euro, inerenti la realizzazione della struttura, e 45 milioni e 430mila euro per arredi e attrezzature; 45 milioni “che saranno totalmente a carico del sistema di gestione sanitaria, non dell’Edilizia sanitaria, che fa invece la struttura e gli impianti”, ha precisato. Tre le delibere che hanno portato alla copertura dei finanziamenti, che, ha comunicato ancora Giampedrone, sono così articolati: per quanto riguarda struttura e impianti, ci sono – arrotondando – 104 milioni quota statale residua ex art. 20 Accordo di programma 2013; 2 milioni e 369mila euro quota regionale residua del finanziamento art.20, sempre Accordo di programma 2013; 97 milioni quota di finanziamento privato a carico del concessionario; 15,5 milioni quota derivante dai Fondi sviluppo e coesione 21-27. Per quanto riguarda gli arredi invece: 25 milioni e 430mila quale quota proveniente da fondi regionali e 20 milioni “che sono quota di rimodulazione del Fondo per lo sviluppo e coesione, erano ex art. 20 – ha detto Giampedrone -; questa quota era ancora in approvazione, ma il 14 maggio scorso è stata definitivamente approvata e ieri è arrivata anche la lettera del ministro (alle Politiche di coesione, ndr) Tommaso Foti che ci consente di destinare così queste risorse”.
“L’intervento è in corso di realizzazione con il contratto di partenariato pubblico-privato stipulato il 13 novembre 2023 – ha concluso l’assessore -. Per quanto riguarda i valori del canone concessorio, a fronte delle obbligazioni previste dal contratto di concessione, integrato con l’atto aggiuntivo del 26 marzo 2025 sulla base della rimodulazione del Piano economico finanziario, il concessionario riceve un corrispettivo annuo è di 12 milioni e 698mila euro, oltre Iva, canone composto da una quota di investimento rappresentata da quota parte del corrispettivo della concessione a copertura dei costi di investimento dell’opera, pari a 8 milioni e 949mila euro, oltre Iva al 10 per cento, e una quota servizi, rappresentata da quota del corrispettivo della concessione a copertura dei costi dei servizi, pari a 3 milioni e 749mila euro, oltre oneri sulla sicurezza per 64mila euro e Iva al 22 per cento. La sola quota dei servizi è soggetta a indicizzazione annuale sulla base dell’indice Istat (Foi) senza tabacchi”.
Il consigliere Natale ha espresso soddisfazione per la risposta ricevuta: “Almeno per una volta abbiamo contezza del quadro completo dal punto di vista finanziario – ha detto – e non faremo più interrogazioni su questo argomento”.