Centro, mare, Umbertino, stretta sugli alcolici: dal 6 giugno stop alla vendita da asporto nelle aree “sensibili“

Tutelare la quiete pubblica, la sicurezza e il decoro urbano. Con queste motivazioni questa mattina il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini ha firmato un’ordinanza che vieta la vendita e la detenzione, effettuata in qualsiasi forma e modalità, di bevande alcoliche di qualunque gradazione e di bevande in contenitori di vetro e di metallo. Quello della rissa della scorsa settimana in centro città è solo l’ultimo di una serie di episodi che hanno reso necessaria una riflessione collettiva che ha trovato nel recente Comitato provinciale di sicurezza pubblica presieduto dal Prefetto il luogo preposto agli indirizzi da intraprendere.
Il provvedimento sarà attivo dal 6 giugno 2026 e fino alle 24 del 31 dicembre 2026, nelle fasce orarie e nelle aree individuate dall’ordinanza.
In particolare, dalle 18 alle 6 è previsto il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche per gli esercizi di vicinato alimentari e misti. Dalle 21 alle 6 è invece vietata la vendita per asporto di bevande alcoliche di qualunque gradazione e di bevande in contenitori di vetro e di metallo.
L’ordinanza interessa l’area così delimitata: via Fiume, nel tratto compreso tra via Monteverdi e piazza Saint Bon, piazza Saint Bon, via XX Settembre, galleria Spallanzani, via Crispi, viale Italia, passeggiata Morin, viale Amendola, viale Fieschi, nel tratto tra viale Amendola e via dei Pioppi,via A. Ferrari, via XXI Reggimento Fanteria, via San Fermo e via Bezzecca. Il provvedimento riguarda inoltre l’area demaniale marittima del complesso del Porto Mirabello, via A. Moro, Largo Fiorillo, Passeggiata Morin e Porta Paita.
Nella nota di Palazzo civico si fa riferimento ad una “misura” che “si rende necessaria anche a seguito di recenti episodi di disturbo alla quiete pubblica, degrado urbano e violazioni delle norme di civile e pacifica convivenza, con risse, ubriachezza molesta, danneggiamenti e abbandono di rifiuti, in particolare bottiglie di vetro, nelle aree interessate.
Un provvedimento per tutelare i cittadini, i residenti e le attività economiche, garantendo maggiore sicurezza, decoro e vivibilità nelle aree più sensibili della città. Non si tratta di un provvedimento contro la socialità, ma di una misura necessaria per contrastare comportamenti che danneggiano la comunità, mettono a rischio la sicurezza pubblica e compromettono il rispetto degli spazi comuni”, si legge.
L’inosservanza prevede una sanzione amministrativa compresa fra un minimo di 25 euro e un massimo di 500 euro.

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