Carburanti alternativi per la nautica, Perotti scrive all’Ue: “Mediterraneo in ritardo”

“La tecnologia è pronta. La sfida ora è garantire che infrastrutture e disponibilità di carburanti evolvano in parallelo, affinché queste innovazioni possano essere pienamente realizzate. Senza le infrastrutture necessarie, nei porti, nelle marine e lungo la supply chain, la diffusione non può crescere”. Lo ha detto , Massimo Perotti, executive chairman di Sanlorenzo, intervenendo alla Venice Climate Week per rivolgere un appello al settore e agli stakeholder pubblici per accelerare gli investimenti nei carburanti alternativi. Perotti ha annunciato di aver mandato una lettera aperta indirizzata a Jessica Roswall, commissaria per l’ambiente, la resilienza idrica e un’economia circolare competitiva, e per conoscenza a Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea. Il cavalier Perotti incontrerà la commissaria Roswall lunedì 8 giugno per presentare formalmente la lettera.

Sanlorenzo punta sulla tecnologia bi-fuel a metanolo. Tuttavia, avverte Perotti, il ritmo di adozione dipenderà dalla disponibilità di infrastrutture di elettrificazione e nuovi carburanti nelle principali destinazioni marittime e dello yachting, in particolare nel Mediterraneo, “dove l’offerta resta limitata e in gran parte assente nelle principali marine”. Attualmente meno dell’1% della produzione globale di metanolo deriva da fonti rinnovabili, con una disponibilità concentrata principalmente in grandi hub industriali come il Porto di Rotterdam e il Porto di Anversa-Bruges, e non ancora accessibile nell’ecosistema mediterraneo dello yachting.

SL110A di Sanlorenzo

 

La lettera invita a un allineamento tra industria, infrastrutture e politiche pubbliche, riconoscendo che, sebbene le tecnologie di propulsione stiano avanzando, la loro diffusione dipende da progressi coordinati tra fornitori di energia, porti e autorità competenti. “Stiamo entrando in una nuova fase della transizione verso una mobilità sostenibile in mare – afferma Perotti -. L’innovazione sta avanzando rapidamente. La priorità ora è garantire che infrastrutture e disponibilità di carburanti evolvano in parallelo, affinché queste tecnologie possano essere pienamente realizzate. La nautica ha l’opportunità di guidare il cambiamento rendendo la sostenibilità al tempo stesso praticabile e desiderabile, ma questo richiede un allineamento dell’intero sistema”.

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