Oltre 120 iscritti, una platea composta da professionisti, aziende, sindacalisti e operatori del settore logistico-portuale, e un confronto che per la prima volta è entrato nel merito concreto delle opportunità e delle criticità legate alle Zone logistiche semplificate. Si è svolto ieri pomeriggio nell’Auditorium “Giorgio S. Bucchioni” dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure orientale il workshop “Zone logistiche semplificate – Strumenti e opportunità per le imprese”, appuntamento dedicato al quadro normativo, agli strumenti operativi e alle prospettive di sviluppo delle Zls in Liguria e Toscana.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure orientale Bruno Pisano, del direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli della Spezia Francesco Antonicelli, degli assessori regionali Alessio Piana per la Liguria e Alessandra Nardini per la Toscana. A intervenire sono stati anche Sergio Landolfi, presidente di Aspedo, il presidente dell’Ordine degli Architetti della Spezia Massimiliano Alì e il presidente provinciale dell’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili Federico Del Soldato, mentre la moderazione è stata curata dalla giornalista Lucia Nappi, direttrice del Corriere Marittimo.
Nel suo intervento, Pisano ha sottolineato il ruolo centrale degli scali marittimi nello sviluppo delle Zone logistiche semplificate. “I porti sono l’elemento trainante delle Zls, e insieme questi due elementi costituiscono l’opportunità di rendere più attrattivi i nostri territori, oltre che naturale sbocco per l’esportazione delle merci prodotte. Le Zls sono un esempio del sistema portuale, industriale e logistico combinati in maniera proficua”.
L’assessore regionale Piana ha invece fatto il punto sul percorso ligure. “La Liguria sta lavorando su due Zls, quella genovese e quella che interessa le province della Spezia e Parma. L’impegno che ci assumiamo come Regione è che tutti gli operatori possano consultare la mappa entro il 30 giugno per la zonizzazione. Il passaggio successivo sarà la Zona franca doganale, che sarà un ulteriore volano di sviluppo”.
Disponibilità alla collaborazione anche da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con il direttore Francesco Antonicelli che ha assicurato “la massima collaborazione ad aziende e istituzioni”.
Dopo gli interventi introduttivi hanno preso la parola i rappresentanti delle categorie professionali coinvolte nel percorso delle Zls, con gli interventi di Sergio Landolfi, Federico Del Soldato e Massimiliano Alì, mentre la parte tecnica del workshop è stata affidata a relatori di livello nazionale.
Tra questi l’avvocato Ugo Patroni Griffi, ordinario di Diritto Commerciale all’Università “Aldo Moro” di Bari e docente alla Luiss “Guido Carli” di Roma, che ha affrontato il tema dell’istituzione delle Zls e del relativo quadro normativo, e il professor Fabrizio Vismara dell’Università dell’Insubria, che ha approfondito il tema delle semplificazioni normative.
Spazio poi agli aspetti territoriali e operativi con gli interventi di Jacopo Riccardi, dirigente del settore Blue economy, energia e sviluppo del sistema logistico e portuale della Regione Liguria, e di Giuseppina De Lorenzo, dirigente della Regione Toscana con delega alle Zls, che hanno illustrato rispettivamente i piani strategici ligure e toscano. Nel corso del confronto sono emerse anche differenze nell’approccio delle due Regioni rispetto allo sviluppo delle Zone logistiche semplificate.
Gli aspetti doganali e fiscali sono stati invece approfonditi da Elvio La Tassa dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli della Spezia e da Filippo Mancuso di Assonime.
A tirare le somme ai taccuini di CDS è stato nuovamente il presidente Pisano, che ha tracciato un bilancio positivo dell’iniziativa.
“Siamo contenti di aver centrato l’obiettivo che ci eravamo posti: abbiamo raccolto 120 iscrizioni al workshop e in auditorium c’erano rappresentanti di tutte le categorie che saranno presto coinvolte nella gestione e nello sviluppo della Zona logistica semplificata”.
“Di Zls – aggiunge – si era parlato tanto negli ultimi mesi, ma mai ci si era addentrati nel merito della opportunità e delle eventuali criticità con commercialisti, architetti e doganalisti, esponenti di categorie che saranno coinvolte, oltre, ovviamente, alle aziende. Abbiamo avuto panel con interventi puntuali e completi, con relatori esperti che sono riusciti a rendere piuttosto semplice una materia molto complessa”.
“Con questo evento abbiamo – ha concluso il numero uno di via del Molo – accolto la richiesta delle aziende di entrare nel merito di strutture come le Zls così da poter costruire progetti specifici per le proprie realtà. La Zona logistica semplificata è un percorso che dobbiamo fare insieme. Quello di ieri è stato un primo passo, ne seguiranno altri”.