La Cub spezzina aderisce allo sciopero del 29 maggio: “Difendiamo il lavoro, i diritti e la pace”

La Cub Trasporti della Spezia proclama l’adesione allo sciopero generale nazionale indetto dalla Confederazione Unitaria di Base per il 29 maggio, coinvolgendo i lavoratori del porto della Spezia e del trasporto pubblico locale. Lo sciopero nasce dalla necessità di contrastare politiche che comprimono salari, diritti e sicurezza, mentre aumentano precarietà, appalti e pressioni produttive. La Cub rivendica un modello di sviluppo che rimetta al centro la dignità del lavoro, la tutela della salute e la partecipazione reale dei lavoratori alle scelte strategiche. La sigla esprime inoltre ferma contrarietà al genocidio in Palestina e alla scelta del governo italiano di inviare armi a Israele, contribuendo a un conflitto che produce devastazione umanitaria e instabilità globale. “Siamo da sempre fermamente contrari alle crescenti spese di riarmo europee, che coinvolgono anche il nostro territorio e che rappresentano investimenti sottratti a sanità, scuola, trasporti, infrastrutture e servizi essenziali per i cittadini. Le guerre, oltre alla tragedia umana, hanno generato l’incertezza economica, la volatilità dei mercati, le ricadute dirette sull’occupazione che ci hanno portato all’aumento del 20% del prezzo sui beni di prima necessità negli ultimi cinque anni. Nel porto della Spezia, ci preoccupa particolarmente l’avanzare di processi di automazione e riorganizzazione, che in un futuro non lontano rischiano di produrre pesanti ricadute occupazionali, se affrontate senza un vero ed adeguato confronto con le rappresentanze sindacali”. Cub chiede trasparenza, pianificazione e investimenti che non scarichino sui lavoratori i costi dell’innovazione. Secondo il sindacato, inoltre, nel tpl spezzino, persistono da anni condizioni di lavoro difficili, carenze strutturali che hanno generato un peggioramento complessivo della qualità del servizio. “È necessario un vero piano di rilancio che metta al centro sicurezza, organici, manutenzione e diritti, ma anche la stesura di un nuovo contratto aziendale, quello in vigore non è mai stato rinnovato ed è fermo dal 1997: 30 anni di immobilismo contrattuale stanno portando all’esodo i lavoratori, che si dimettono per andare a cercare impiego in altre realtà lavorative del settore”. La Cub Trasporti invita lavoratori, cittadinanza e istituzioni a sostenere questa giornata di mobilitazione, con manifestazioni che avranno inizio dalle 16.30 in piazza Mentana e di unirsi al corteo che partirà alle 18.30. “Difendiamo il lavoro, i diritti e la pace”.

(foto di repertorio)

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