Ha lo sguardo fisso nel vuoto Charlie Stillitano quando l’arbitro Doveri fischia tre volte e sancisce la retrocessione in Serie C dello Spezia, quattordici anni dopo l’ultima partecipazione. La fine del ciclo più brillante della storia del club, dilapidato in un anno disastroso, zeppo di errori, supponenza, arroganza. Lo Spezia retrocede nella terza serie e lo fa meritatamente, da peggior squadra di questo campionato di Serie B. Si presenta in sala stampa, il presidente, l’uomo che ha scelto Roberto Donadoni e che tredici mesi fa aveva convinto Thomas Roberts a comprare un club ad un passo dalla Serie A. Ora dovrà spiegargli cosa gli aspetta, prendendo decisioni drastiche ma necessarie.
“È un disastro. Non posso spiegare quanto sia deluso. Sono arrabbiato, abbiamo sbagliato tantissimo. Io sono il presidente e ho bisogno di dire ai tifosi, che sono nel mio cuore, che mi dispiace. Ripeto: Tom Roberts è l’unico che non ha colpe”, esordisce Stillitano. “Ora ripartiamo da zero, è importante capire che questa delusione è bruttissima. Oggi mi sento come quando l’Italia è uscita dal mondiale. I tifosi spezzini meritano di più, sono delusissimo. In questo momento vorrei che stessero con noi, perchè dobbiamo ripartire da zero. Non voglio fare promesse, sono deluso e arrabbiato. Ho detto che volevo essere il custode dello Spezia”. Ma al momento, nessun ribaltone: “Non è il momento di parlare di decisioni. Ho ancora la ferita aperta, devo parlare con Roberts. Abbiamo parlato ogni giorno, eravamo preoccupati. Ma non si prendono decisioni a caldo. C’è tempo per prenderle”.
E i colloqui con Roberts sono stati infiniti in queste settimane: “E anche oggi abbiamo parlato. Siamo preoccupati, ma decisioni così non vanno prese a caldo, saranno prese in questi giorni”. C’è tempo è vero ma nemmeno troppo e per fare questo tipo di campionati ci vuole conoscenza specifica, quest’anno ho trovato un po’ di supponenza forse dovuto a quanto fatto lo scorso anno. Un’”arroganza” che dovrebbe essere la prima cosa da cancellare: “Non penso che Tom e io siamo arroganti, quando abbiamo cominciato quest’anno gli ho detto che prima dovevamo salvarci, di non guardare al terzo posto dell’anno precedente. Penso al Frosinone che lo scorso era retrocesso, quest’anno sono in A. Bisogna ricominciare da zero, abbiamo cercato di fare il meglio per Spezia e i tifosi. Abbiamo sbagliato…”.
Inevitabile tornare sull’impegno concreto di sobbarcarsi un campionato di una categoria inferiore, un messaggio da dare anche ai dipendenti della società perché è importante ribadirei la volontà di impegnarsi da parte di Tom Roberts e che lo Spezia non è in vendita: “Non è in vendita. La verità è che abbiamo parlato di tante cose in questi giorni e siamo convinti di ripartire. Non voglio fare promesse, abbiamo sbagliato e vogliamo ricominciare da zero. Con il suo consiglio faremo il meglio per Spezia e per i tifosi, ma abbiamo bisogno di loro. Oggi ho parlato coi giocatori, ho 66 anni e ho visto tante vittorie e sconfitte. Come ha detto il mio amico Paolo Maldini che ha vinto ma anche perso tanto. Abbiamo imparato tanto da questa stagione e faremo il meglio possibile per il futuro”.