Rigassificatore di Panigaglia, dopo l’esposto del comitato la Procura apre un’inchiesta

La Procura della Spezia ha avviato un’indagine esplorativa sulla sicurezza del rigassificatore di Panigaglia, nel comune di Porto Venere. Nei giorni scorsi la Sezione operativa navale della Guardia di finanza ha effettuato un’ispezione all’interno dell’impianto insieme a un consulente tecnico nominato dalla pubblico ministero Elisa Loris, titolare del fascicolo.

L’inchiesta, partita a seguito di un esposto, punta ad accertare l’eventuale presenza di criticità legate alla sicurezza dell’impianto, con particolare attenzione agli aspetti ambientali e ai possibili riflessi sulla popolazione residente nelle aree vicine al rigassificatore.
Determinante per gli sviluppi dell’indagine sarà la relazione del consulente incaricato dalla Procura, attesa entro circa due settimane. Il documento dovrà valutare l’eventuale esistenza di problematiche connesse al funzionamento dell’impianto e ai suoi impatti sul territorio circostante.

Sulla vicenda è intervenuta anche Snam, che in una nota ha confermato l’attività ispettiva svolta dalla Guardia di finanza su delega della Procura spezzina.
“L’ispezione della Guardia di finanza, su delega della Procura a seguito di un esposto, rientra nelle ordinarie attività di verifica previste in tali circostanze. Come sempre, l’azienda fornisce la massima collaborazione alle autorità competenti e confida che gli accertamenti in corso confermeranno la piena sicurezza dell’impianto e il rispetto delle normative vigenti”, si legge nella nota diffusa dalla società.

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